Sversa vernici nel Parco del Vesuvio, viene ripreso dalle telecamere

Le indagini hanno inoltre permesso di accertare che per il trasporto dei rifiuti era stata utilizzata un’autovettura già finita sotto la lente dei Carabinieri Forestali

A cura di Redazione
08 giugno 2026 12:00
Sversa vernici nel Parco del Vesuvio, viene ripreso dalle telecamere -
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Abbandonava rifiuti speciali pericolosi all’interno di un’area protetta del Parco Nazionale del Vesuvio. Per questo motivo un 26enne di nazionalità rumena, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti, è stato raggiunto da una misura cautelare che gli vieta di dimorare nell’intera provincia di Napoli. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, al termine di un’attività investigativa condotta dai Carabinieri del Nucleo Parco Forestale di Boscoreale. Al giovane vengono contestati i reati di trasporto non autorizzato e abbandono di rifiuti pericolosi.

In un primo momento l’indagato era risultato irreperibile presso il suo indirizzo di residenza ufficiale. I militari, però, grazie a una serie di accertamenti e ricerche mirate, sono riusciti a rintracciarlo presso il domicilio dove viveva di fatto, nel comune di Boscotrecase, procedendo così all’esecuzione della misura disposta dall’autorità giudiziaria.

L’inchiesta ha preso avvio a seguito di un episodio verificatosi lo scorso 13 marzo nel territorio di Boscotrecase, all’interno di una zona sottoposta a tutela ambientale e ricompresa nella perimetrazione del Parco Nazionale del Vesuvio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 26enne avrebbe agito insieme a una donna, abbandonando sul posto numerosi sacchi di grandi dimensioni contenenti sostanze altamente inquinanti.

Tra i materiali rinvenuti figuravano resine, vernici industriali e altri rifiuti speciali classificati come pericolosi, il cui sversamento avrebbe potuto causare gravi danni all’ambiente, contaminando il terreno e mettendo a rischio l’ecosistema locale, comprese la flora e la fauna presenti nell’area protetta.

Le indagini hanno inoltre permesso di accertare che per il trasporto dei rifiuti era stata utilizzata un’autovettura già finita sotto la lente dei Carabinieri Forestali in occasione di un precedente controllo stradale. Il veicolo era stato sequestrato nel corso di un’altra attività investigativa e successivamente collegato all’episodio di sversamento illecito.

L’area interessata dall’abbandono dei rifiuti, situata in via Rendine a Boscotrecase, resta tuttora sottoposta a sequestro giudiziario. La custodia del sito è stata affidata al Comune, che dovrà collaborare con gli enti competenti per avviare le operazioni necessarie alla bonifica e alla messa in sicurezza della zona.

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