Rapina in tabaccheria, i dipendenti lo bloccano e lo fanno arrestare
Un controllo di routine si è trasformato in un lungo inseguimento sull’Asse Mediano, culminato con un incidente stradale e l’arresto di un giovane di 18 anni. L’episodio si è verificato nel pomeriggio...
Un controllo di routine si è trasformato in un lungo inseguimento sull’Asse Mediano, culminato con un incidente stradale e l’arresto di un giovane di 18 anni. L’episodio si è verificato nel pomeriggio del 30 novembre, lungo la strada statale 162 NC, nel tratto compreso tra Aversa e Melito, area già sotto osservazione per una serie di rapine ai danni degli automobilisti.
Gli agenti del commissariato di Frattamaggiore stanno effettuando controlli mirati su disposizione della Questura di Napoli. Durante uno di questi servizi hanno notato un’automobile con a bordo due persone che viaggiavano con il volto coperto. Quando la pattuglia si è avvicinata, il conducente ha improvvisamente accelerato dando il via alla fuga.
L’inseguimento e l’incidente
La vettura ha percorso diversi chilometri ad alta velocità, effettuando sorpassi e manovre considerate estremamente pericolose. La pattuglia è rimasta alle sue spalle per tutto il tragitto, seguendo il veicolo fino all’uscita di Frattamaggiore. La corsa si è interrotta in via Vittorio Veneto, quando l’automobile dei fuggitivi è andata a collidere contro la volante della Polizia e alcune auto in transito.
Dopo l’impatto, i due occupanti sono scesi rapidamente dal veicolo per tentare di dileguarsi a piedi. Le forze dell’ordine li hanno inseguiti immediatamente.
L’arresto del 18enne e il ritrovamento dell’arma
Grazie al supporto degli agenti del commissariato di Afragola, uno dei due è stato intercettato e bloccato. Il giovane, un 18enne di Arzano già noto alle forze dell’ordine, è stato caricato a bordo della volante dove ha continuato a minacciare gli agenti.
Nel veicolo abbandonato è stata rinvenuta una pistola replica priva del tappo rosso, successivamente sequestrata. L’altro individuo è riuscito a fuggire e sono in corso accertamenti per identificarlo.
Per il ragazzo arrestato sono state formulate diverse accuse, tra cui resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, minacce e danneggiamento aggravato di beni della Pubblica Amministrazione.Ha fatto irruzione in una tabaccheria di piazza Principe Umberto, a Castellammare di Stabia, convinto che bastasse simulare il possesso di un’arma per costringere i dipendenti a consegnare l’incasso. Il piano di un 36enne napoletano, però, si è rivelato un bluff immediatamente smascherato: i lavoratori dell’esercizio commerciale non si sono lasciati intimorire e sono riusciti a bloccarlo fino all’arrivo della Polizia di Stato.
La rapina fallita
Secondo la ricostruzione degli agenti del commissariato stabiese, l’uomo è entrato nel locale minacciando i dipendenti e lasciando intendere di essere armato, nel tentativo di evitare qualsiasi forma di resistenza. La reazione dei presenti, però, è stata opposta a quella che si aspettava: anziché cedere alle intimidazioni, hanno capito che il rapinatore probabilmente non era in possesso di alcuna arma e si sono coordinati per immobilizzarlo.
L’intervento della Polizia e l’arresto
La centrale operativa aveva diramato l’allarme per una rapina in corso e una pattuglia si è immediatamente diretta sul posto. Una volta giunti nella tabaccheria, gli agenti hanno trovato il 36enne già trattenuto dai dipendenti, che hanno poi spiegato nei dettagli la dinamica dell’accaduto.
L’uomo è stato perquisito e, come sospettato, non aveva alcuna arma con sé. Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di tentata rapina.