Scioglimento del Comune di Poggiomarino, il Tar conferma
respinti i ricorsi di sindaco e amministratori
Nessuna illegittimità negli atti che, nel marzo dello scorso anno, portarono allo scioglimento del Comune di Poggiomarino per presunti condizionamenti della criminalità organizzata nella gestione dell’ente. Lo hanno stabilito i giudici amministrativi con due distinte sentenze, con le quali sono stati respinti i ricorsi presentati, da un lato, dal sindaco e dal vicesindaco e, dall’altro, dagli assessori e dai consiglieri comunali.
La natura preventiva dello scioglimento
Nel motivare la decisione, il tribunale ha chiarito che il provvedimento di scioglimento non ha carattere sanzionatorio, ma rappresenta una misura straordinaria di natura preventiva. Secondo quanto si legge nella sentenza, si tratta di uno strumento previsto per fronteggiare situazioni emergenziali e per tutelare l’amministrazione pubblica da pressioni e influenze riconducibili alla criminalità organizzata.
I giudici hanno sottolineato che la gestione straordinaria dell’ente viene attivata proprio con l’obiettivo di salvaguardare il buon andamento e l’imparzialità dell’azione amministrativa, qualora emergano elementi idonei a far ritenere compromessa la normale attività istituzionale.
Elementi di “oggettiva gravità”
Dall’analisi della relazione prefettizia, richiamata nelle sentenze, sarebbero emersi elementi ritenuti di oggettiva gravità, tali da giustificare pienamente il ricorso alla gestione commissariale.
Alla luce di tali valutazioni, il tribunale ha quindi confermato la legittimità dello scioglimento e della conseguente amministrazione straordinaria, rigettando integralmente le contestazioni sollevate dagli ex amministratori.