Scuola, Bonus-Voucher da 1500 euro
Il dibattito sulla Legge di Bilancio torna ad accendersi dopo la presentazione di un nuovo emendamento che propone la reintroduzione del Bonus scuole paritarie, un contributo economico destinato alle...
Il dibattito sulla Legge di Bilancio torna ad accendersi dopo la presentazione di un nuovo emendamento che propone la reintroduzione del Bonus scuole paritarie, un contributo economico destinato alle famiglie che scelgono l’istruzione privata. La misura, sostenuta dal centrodestra, prevede un voucher da 1.500 euro per ciascun studente iscritto a istituti paritari, suscitando immediate reazioni da parte delle opposizioni, che denunciano il rischio di un ulteriore indebolimento della scuola pubblica.
Il ritorno del bonus nella manovra finanziaria
L’iter della manovra economica continua a sorprendere: dopo essere stata inizialmente accantonata in seguito alle proteste dei sindacati, la proposta di un aiuto economico per le famiglie delle scuole paritarie rientra nella discussione parlamentare attraverso un emendamento presentato dal gruppo Noi Moderati.
La prima firmataria, la senatrice Maria Stella Gelmini, punta a istituire un nuovo “buono scuola” volto a coprire parte delle spese scolastiche sostenute per l’iscrizione agli istituti paritari. Secondo i promotori, la misura mira a rafforzare la libertà di scelta educativa delle famiglie, ampliando le opportunità tra istruzione statale e non statale.
Il ritorno del bonus avviene però in un clima politico delicato: la Commissione Bilancio aveva recentemente approvato solo un potenziamento dei fondi per le scuole paritarie che accolgono studenti con disabilità. L’emendamento ora proposto estende il sostegno a una platea più ampia, riaprendo il confronto sull’utilizzo delle risorse pubbliche nel settore educativo.
Requisiti ISEE e funzionamento del contributo
Il nuovo Bonus scuole paritarie è configurato come un aiuto economico diretto, ma vincolato a specifici requisiti reddituali. Il valore del voucher è fissato a 1.500 euro per ogni studente, con la possibilità di cumulare il beneficio con eventuali contributi regionali fino a un massimo di 5.000 euro per nucleo familiare.
Il bonus riguarda esclusivamente gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, escludendo per ora scuole dell’infanzia e primaria.
Requisito ISEE
Per accedere al contributo, sarà necessario possedere un ISEE inferiore a 30.000 euro, una soglia più restrittiva rispetto ai precedenti 40.000 euro ipotizzati nelle versioni iniziali della proposta. Una scelta che mira sia a contenere i costi sia a indirizzare la misura verso famiglie con redditi medio-bassi.
Copertura finanziaria
Il costo complessivo dell’intervento è stimato in 20 milioni di euro, da reperire tramite una riduzione del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.