Cimitero delle auto nell'Agro Nocerino

La Guardia di Finanza del comando provinciale di Salerno ha recentemente sequestrato un terreno agricolo di oltre 4.000 metri quadrati ad Angri, trasformato illegalmente in una discarica abusiva. L'ar...

A cura di Luca Vitale
07 agosto 2024 10:00
Cimitero delle auto nell'Agro Nocerino -
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La Guardia di Finanza del comando provinciale di Salerno ha recentemente sequestrato un terreno agricolo di oltre 4.000 metri quadrati ad Angri, trasformato illegalmente in una discarica abusiva. L'area, adiacente a un'officina meccanica e di proprietà di un cittadino italiano, conteneva una vasta quantità di rifiuti speciali.

Sequestro del Terreno e Denuncia del Proprietario
Durante l'operazione, i militari della compagnia di Nocera Inferiore hanno scoperto centinaia di rifiuti speciali, tra cui una trentina di autovetture dismesse, alcune sottoposte a vincoli amministrativi, oltre 50 pneumatici usurati, 20 modem internet, e più di 200 componenti meccaniche di automobili. A causa della gestione illegale dei rifiuti, il terreno è posto sotto sequestro penale. Il proprietario è denunciato per gestione di rifiuti non autorizzata e ricettazione, un crimine che evidenzia una grave mancanza di rispetto per l'ambiente e le leggi vigenti in materia di smaltimento dei rifiuti.

Indagini sull'Inquinamento del Canale Campiglione
Nel frattempo, i carabinieri forestali, insieme ad altri enti, sono impegnati in un'indagine per determinare la causa di un'anomala colorazione biancastra dell'acqua nel canale Campiglione, situato in via Galdo a Silla di Sassano. Questo fenomeno ha attirato l'attenzione delle autorità e delle associazioni locali, preoccupate per un possibile inquinamento.

Sul luogo sono intervenuti anche il personale della Guardia Agroforestale Italiana, diretto da Alessandra Rufrano, e Carmine Gentile, sovrintendente delle Guardie Zoofile, insieme all'assessore Alessandro Cavallone. Durante le operazioni di pulizia della vegetazione circostante, è scoperto un tubo di ferro che scaricava nel torrente. Al suo interno, un tubo in PVC conteneva ancora un liquido bianco, identificato come la fonte della contaminazione.

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