“No alle ecoballe delle discariche vesuviane”, rivolta davanti al termovalorizzatore di Acerra

Un centinaio di persone sta manifestando davanti al termovalorizzatore di Acerra, per protestare contro “l’ecocidio nella Terra dei Fuochi”, contro l’incenerimento di “balle” di rifiuti incontrollati...

25 gennaio 2014 13:50
“No alle ecoballe delle discariche vesuviane”, rivolta davanti al termovalorizzatore di Acerra -
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Un centinaio di persone sta manifestando davanti al termovalorizzatore di Acerra, per protestare contro “l’ecocidio nella Terra dei Fuochi”, contro l’incenerimento di “balle” di rifiuti incontrollati provenienti dalle varie discariche campane a partire dai siti di stoccaggio del Vesuvio, e per chiedere la bonifica del territorio.
I manifestanti, tra i quali esponenti di associazioni ambientaliste, di agricoltori, e delegazioni di cittadini che provengono dai territori sedi di discariche e siti di compostaggio, hanno esposto alcuni striscioni con i quali dicono “no agli inceneritori”.
«Mentre si commemorano i nostri martiri - spiegano - come il vigile urbano Michele Liguori, decidono di bruciare nell’inceneritore qualsiasi tipo di rifiuto. Non abbiamo certezze, non ci sono garanzie, e la stessa Arpac non garantisce i controlli, in quanto le centraline per controllare le emissioni, sono inattive». Sul posto sono presenti le forze dell’ordine.

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