Camorristi sparano al ladro d'auto per punizione

Le indagini hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare

A cura di Redazione
29 gennaio 2026 08:00
Camorristi sparano al ladro d'auto per punizione -
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Non un banale litigio seguito a un incidente stradale, ma una vera e propria azione punitiva riconducibile alla criminalità organizzata. La Polizia di Stato ha fatto piena luce sul ferimento di un uomo di 45 anni, colpito da due proiettili, e sui colpi d’arma da fuoco esplosi contro due automobili poi abbandonate a San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale di Napoli.

Le indagini hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal giudice per le indagini preliminari ed eseguita dagli agenti. Il presunto responsabile è accusato di lesioni personali e porto abusivo di arma da fuoco in luogo pubblico, reati aggravati dal metodo mafioso.

Il ferimento del 45enne e il primo intervento della Polizia

La vicenda ha origine il 3 gennaio 2025, quando un uomo si presenta al Pronto Soccorso dell’ospedale Villa Betania con due ferite da arma da fuoco, una alla gamba e una al piede. Si tratta di un soggetto già noto alle forze dell’ordine, con precedenti per reati contro il patrimonio, tra cui furti e rapine.

Nelle stesse ore, la Polizia interviene in corso Sirena, nel quartiere San Giovanni a Teduccio, a seguito di una segnalazione per un incidente stradale accompagnato da una sparatoria. Sul posto vengono rinvenute due automobili danneggiate e alcuni bossoli, ma nessuna persona presente.

Le indagini e il collegamento tra i due episodi

Fin dalle prime fasi investigative emerge il sospetto che i due episodi siano collegati. Il riscontro arriva grazie alle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli, guidata dal dirigente Giovanni Leuci.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 45enne sarebbe stato convocato da esponenti del clan Aprea, che lo ritenevano responsabile di numerosi furti d’auto commessi nel quartiere senza l’autorizzazione del gruppo criminale.

L’incontro sarebbe avvenuto in un edificio del quartiere Barra. Durante il confronto, dopo un rimprovero per l’attività ritenuta eccessiva e non concordata, uno degli affiliati avrebbe esploso alcuni colpi di pistola contro l’uomo, ferendolo.

L’inseguimento e i colpi contro le auto

Dopo il ferimento, l’autore della sparatoria si sarebbe allontanato in auto insieme a tre complici. Poco dopo, il veicolo sarebbe stato intercettato dal fratello della vittima, dando origine a un inseguimento per le strade della zona.

La fuga si sarebbe conclusa quando l’auto dei quattro si è schiantata contro il muro di un’abitazione. Subito dopo l’impatto, gli occupanti sarebbero scesi dal mezzo e uno di loro avrebbe esploso ulteriori colpi di pistola in direzione dell’altra automobile, prima di darsi alla fuga.

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