L'INCIDENTE

Travolto e ucciso dal Suv, auto spinta e abbandonata

Alla guida del Suv, secondo quanto ricostruito, c'era Kevin Rega, 25 anni, che sarebbe stato privo di patente

A cura di Redazione
05 novembre 2026 11:00
Travolto e ucciso dal Suv, auto spinta e abbandonata -
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Il 55enne stava tornando a casa con la moglie e il nipotino di tre anni quando la sua utilitaria è stata centrata da una Range Rover in via Veseri. Secondo le ricostruzioni, dopo l'impatto gli occupanti del fuoristrada si sarebbero allontanati senza prestare soccorso. La moglie è rimasta gravemente ferita, mentre il bambino è sopravvissuto.Lo schianto mentre tornavano dalla spesaUn rientro a casa si è trasformato in una tragedia per la famiglia Costanzo. A Massa di Somma, lungo via Veseri, Gennaro Costanzo, 55 anni, ha perso la vita in un violento incidente stradale. L'uomo viaggiava a bordo della propria utilitaria insieme alla moglie Carmela e al nipotino di appena tre anni: stavano tornando dalla spesa quando la loro auto è stata investita da una Range Rover.Alla guida del Suv, secondo quanto ricostruito, c'era Kevin Rega, 25 anni, che sarebbe stato privo di patente. Per lui sono scattate le manette con le accuse di omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso. La dinamica e le eventuali responsabilità degli altri presenti sono al vaglio degli investigatori.La fuga dopo l'impatto e le testimonianze dei familiariUno degli aspetti più delicati dell'inchiesta riguarda ciò che sarebbe accaduto subito dopo la collisione. Stando ai racconti dei familiari, alcuni occupanti della Range Rover si sarebbero avvicinati all'auto distrutta, avrebbero cercato di scuotere Gennaro Costanzo, ormai privo di sensi, e poi si sarebbero allontanati a piedi senza chiamare i soccorsi.Una ricostruzione che dovrà essere verificata dagli accertamenti investigativi. Nell'abitacolo dell'utilitaria, intanto, si trovavano anche la moglie dell'uomo, rimasta gravemente ferita, e il bambino di tre anni, sotto shock per quanto accaduto.Con il conducente del Suv viaggiavano altre persone. Un 28enne sarebbe stato individuato anche grazie alle tracce ematiche repertate sul luogo dell'incidente; un altro passeggero si sarebbe invece presentato spontaneamente in caserma. Entrambi sono stati denunciati per omissione di soccorso, secondo quanto riferito nella ricostruzione della vicenda.Gli accertamenti sul noleggio della Range RoverLe indagini si concentrano anche sulle modalità con cui il fuoristrada sarebbe stato ottenuto. Secondo le informazioni riportate, il noleggio potrebbe essere stato effettuato utilizzando i documenti di una terza persona sottoposta agli arresti domiciliari. Un aspetto sul quale sono in corso verifiche per chiarire eventuali responsabilità e ricostruire la catena che ha consentito al 25enne di mettersi alla guida.L'intervento di Borrelli: «Si faccia piena luce»Sulla vicenda è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha seguito gli sviluppi del caso e ha chiesto che vengano approfonditi tutti gli elementi relativi all'incidente e all'utilizzo del veicolo.«Siamo di fronte a una vicenda agghiacciante che calpesta ogni regola di civiltà e rispetto per la vita umana», ha dichiarato. Borrelli ha inoltre criticato la presenza, sui profili social attribuiti al conducente, di contenuti relativi a precedenti vicende giudiziarie, sostenendo che vi sarebbe un atteggiamento di ostentazione della criminalità.Il parlamentare ha infine sollecitato che venga fatta chiarezza anche sulle eventuali responsabilità di chi avrebbe consentito al giovane di disporre di un'auto di grossa cilindrata pur non avendo la patente.Al centro della vicenda resta la morte di Gennaro Costanzo e la necessità di ricostruire con precisione ogni fase dell'incidente, compreso il comportamento delle persone presenti dopo lo schianto. Le responsabilità penali dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

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