Travolto da cancello, muore imprenditore
stava effettuando alcuni interventi in un’abitazione privata
Rushani Bashkim, imprenditore edile originario di Durazzo e da anni residente nel Salento, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro in via Comunale Palla. Inutili i tentativi di soccorso. La comunità perde una figura conosciuta anche per il suo impegno artistico e sociale.Una mattinata di lavoro si è trasformata in tragedia a Casarano, in provincia di Lecce. Rushani Bashkim, 61 anni, è morto dopo essere stato travolto da un cancello scorrevole mentre stava effettuando alcuni interventi in un’abitazione privata. L’incidente è avvenuto ieri mattina in via Comunale Palla.Secondo le prime informazioni, durante le operazioni il cancello sarebbe improvvisamente caduto, schiacciando l’uomo. Per raggiungere e liberare il corpo si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono arrivati anche il personale sanitario del 118 e i Carabinieri. Per il 61enne, tuttavia, non c’è stato nulla da fare.Chi era la vittimaBashkim era il titolare di un’impresa individuale nel settore edile e viveva da tempo a Casarano, dove era conosciuto e stimato. Nato a Durazzo, in Albania, era arrivato in Puglia nell’agosto del 1991, durante uno degli esodi che portarono migliaia di cittadini albanesi sulle coste italiane, in fuga dalla grave crisi che attraversava il loro Paese.In Salento aveva costruito la propria vita e la propria attività professionale. Aveva cominciato come manovale, per poi mettersi in proprio e specializzarsi in lavorazioni di cartongesso, cappotti esterni, pittura e intonaco. Chi lo conosceva lo descrive come un lavoratore serio, competente e sempre gentile. Era padre di due figli.La passione per la pittura e la sculturaAccanto al lavoro nell’edilizia, Bashkim coltivava una forte vocazione artistica. Diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Tirana, era pittore e scultore e nel corso degli anni aveva preso parte a mostre personali e collettive. Nel 2014 aveva partecipato anche al Festival delle Culture Mediterranee.Una testimonianza concreta del suo legame con la città è custodita nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù, in corso XX Settembre: qui sono esposti alcuni suoi dipinti dedicati alle stazioni della Via Crucis. Un’opera donata alla comunità che lo aveva accolto e nella quale aveva scelto di mettere radici.L’impegno nella comunitàLa sua presenza a Casarano non si limitava all’attività professionale e artistica. Bashkim partecipava anche a iniziative di carattere sociale, collaborando con diversi artisti di strada, amici con cui condivideva la passione per l’arte e il desiderio di renderla parte della vita cittadina.La sua morte lascia dunque un vuoto che va oltre la tragedia sul lavoro: quello di un uomo che, dopo aver lasciato l’Albania, aveva costruito nel Salento una famiglia, un mestiere e un rapporto profondo con la comunità.