Carabiniere molla tutto e diventa prete
Non un cambiamento improvviso, né una decisione legata a un singolo episodio
Dopo una carriera nell’Arma e quattro anni alla guida della Compagnia di Ivrea, Manuel Grasso ha lasciato il servizio attivo per intraprendere un percorso di formazione religiosa. Oggi si trova in Terra Santa, dove studia filosofia e teologia e cerca di comprendere se il sacerdozio sia la strada a cui è chiamato.Una scelta maturata in 35 anni di vitaC'è un nuovo capitolo nella vita di Manuel Grasso, già comandante della Compagnia dei Carabinieri di Ivrea. A inizio settembre l'ufficiale ha lasciato il servizio attivo nell'Arma e si è trasferito a Gerusalemme, dove ha avviato un percorso di studi filosofici e teologici. Una decisione che, come raccontato al Corriere della Sera, nasce dal desiderio di approfondire una possibile vocazione sacerdotale.È lo stesso Grasso a spiegare il senso della scelta: «Ho lasciato l'Arma e iniziato gli studi per diventare sacerdote. Per questo mi trovo a Gerusalemme. Per capire che cosa vuole il Signore da me e fare discernimento».Non un cambiamento improvviso, né una decisione legata a un singolo episodio. Il percorso interiore, racconta, si è sviluppato nel corso degli anni: «Non c'è stata nessuna caduta da cavallo, nessuna illuminazione. Il mio discernimento matura in 35 anni di vita».Una carriera realizzata, ma una domanda rimasta apertaEntrare nell'Arma era stato un obiettivo inseguito fin da giovane. Grasso ricorda con soddisfazione gli anni trascorsi come carabiniere, un'esperienza vissuta con orgoglio e che gli aveva garantito anche indipendenza economica, amicizie e una vita personale appagante.La carriera gli aveva riservato responsabilità importanti e anche una promozione. Eppure, accanto ai risultati raggiunti, continuava a percepire una domanda alla quale non riusciva a dare risposta. Da qui la scelta di fermarsi, lasciare la professione e dedicare tempo alla ricerca spirituale.Il futuro, almeno per il momento, resta legato al discernimento e alla formazione. Grasso non presenta il sacerdozio come un traguardo già raggiunto, ma come una possibilità da comprendere e verificare. La convinzione che accompagna questa fase della sua vita è racchiusa in poche parole: «Sento che questo è il mio cammino».I quattro anni al comando della Compagnia di IvreaOriginario di Acireale, laureato in Giurisprudenza e in possesso di diversi master specialistici, Grasso aveva assunto la guida della Compagnia dei Carabinieri di Ivrea il 7 settembre 2021. Per quattro anni aveva coordinato un dispositivo territoriale composto da circa 170 militari, distribuiti in 14 stazioni.Conclusa l'esperienza eporediese, era stato trasferito a Vibo Valentia, prima di decidere di congedarsi dal servizio attivo per dedicarsi al nuovo percorso.L'impegno per le donne vittime di violenzaTra le iniziative legate al periodo trascorso a Ivrea c'è anche l'inaugurazione, nella sede di Ivrea-Banchette, della «Stanza tutta per sé». Si tratta di uno spazio pensato per accogliere le donne vittime di violenza e offrire loro un ambiente più protetto nel momento in cui decidono di rivolgersi alle forze dell'ordine.Il progetto era stato realizzato in collaborazione con Soroptimist International e rappresenta una delle attività svolte durante il suo incarico nel territorio eporediese. Oggi, lontano dalla divisa e dagli incarichi di comando, Grasso si trova a Gerusalemme per affrontare una scelta personale che, dopo anni di riflessione, ha deciso di mettere al centro della propria vita.