LA VIOLENZA

Schiaffeggia infermiere al pronto soccorso e poi scappa

L’intervento della Polizia di Stato è scattato dopo la segnalazione dell’aggressione

A cura di Redazione
07 novembre 2026 19:00
Schiaffeggia infermiere al pronto soccorso e poi scappa -
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Un nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario si è verificato durante la notte all’interno del Pronto Soccorso dell’ospedale di Giugliano in Campania. A farne le spese è stato un infermiere in servizio, che ha raccontato di essere stato colpito al volto da un uomo, successivamente allontanatosi dalla struttura.L’intervento della Polizia di Stato è scattato dopo la segnalazione dell’aggressione. Gli agenti hanno raccolto la testimonianza dell’operatore sanitario, secondo il quale l’aggressore lo avrebbe raggiunto con uno schiaffo al volto prima di fare perdere le proprie tracce. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti del Commissariato di Frattamaggiore, impegnato a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e a individuare il responsabile.La condanna del Prefetto: «Sicurezza prioritaria negli ospedali»Sull’accaduto è intervenuto il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha espresso una ferma condanna per quanto avvenuto, definendo grave l’episodio di violenza. Il rappresentante del Governo ha ribadito che la tutela di medici, infermieri e di tutti gli operatori impegnati nelle strutture sanitarie costituisce una priorità per le istituzioni.Il tema della sicurezza negli ospedali, ha ricordato la Prefettura, è stato più volte affrontato nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. In quella sede sono state individuate e disposte diverse iniziative per prevenire e contrastare le aggressioni ai danni di chi lavora a contatto con i pazienti e con il pubblico.Parallelamente, la Prefettura ha promosso una serie di incontri operativi con i soggetti istituzionali coinvolti, tra cui i direttori generali delle aziende sanitarie e i presidenti degli Ordini professionali. L’obiettivo è rafforzare le misure organizzative e gli strumenti di protezione delle strutture, rendendo più efficace la risposta in caso di situazioni di pericolo.Il piano di sicurezza per gli ospedali dell’area metropolitanaIl piano integrato attualmente previsto per gli ospedali dell’area metropolitana di Napoli si articola in più interventi. Tra le misure già inserite figurano sei presidi fissi delle Forze dell’Ordine, operativi all’interno di altrettante strutture ospedaliere del territorio.È inoltre prevista una formazione specifica per il personale sanitario che opera a diretto contatto con l’utenza. I protocolli, elaborati dalle aziende sanitarie su impulso della Prefettura, puntano a riconoscere in anticipo i comportamenti potenzialmente pericolosi e i cosiddetti “eventi sentinella”, così da favorire segnalazioni tempestive. Le procedure comprendono anche forme di assistenza legale e psicologica per gli operatori vittime di aggressioni.Un altro tassello riguarda i collegamenti diretti tra le aree di attesa e accettazione dei Pronto Soccorso e le centrali operative delle Forze dell’Ordine. Si tratta di sistemi di comunicazione immediata pensati per consentire l’attivazione rapida degli interventi quando si verificano emergenze.Il dispositivo comprende anche la videosorveglianza attiva 24 ore su 24, con telecamere ad alta definizione collocate nei reparti e nelle zone esterne vicine agli ospedali, oltre alla presenza di guardie giurate con compiti di deterrenza e supporto nella gestione delle situazioni critiche.La Prefettura ha infine assicurato che l’impegno delle istituzioni proseguirà con la massima fermezza. L’obiettivo dichiarato è garantire condizioni di sicurezza a chi ogni giorno assicura un servizio pubblico essenziale, evitando che medici, infermieri e altri operatori sanitari siano esposti a episodi di violenza mentre svolgono il proprio lavoro.

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