INCIDENTE

Ragazzino investito da un pirata della strada

L’impatto lo ha scaraventato a terra, provocandogli una frattura a un piede

A cura di Redazione
01 novembre 2026 22:00
Ragazzino investito da un pirata della strada -
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Un appello carico di dolore, rabbia, ma anche di speranza affinché il responsabile si assuma le proprie responsabilità. È quello lanciato da Ilaria Di Leva, zia del ragazzo di 14 anni investito l’altra sera in corso Italia, a Sant’Agnello, da uno scooterista che, dopo l’impatto, si è allontanato senza prestare soccorso, facendo perdere le proprie tracce.Il giovane, residente a Sorrento con la famiglia, stava percorrendo la strada a bordo della sua e-bike quando è stato centrato dal motociclo. L’impatto lo ha scaraventato a terra, provocandogli una frattura a un piede. Il quattordicenne si trova attualmente ricoverato presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia.A raccontare il dramma e a rivolgere un accorato appello al conducente dello scooter è proprio la zia, Ilaria Di Leva, che attraverso parole intense ha voluto trasformare quanto accaduto in una riflessione più ampia sul senso di responsabilità e sulla sicurezza stradale.«Un giorno qualunque, un giorno da dimenticare. O forse da ricordare come “memento sociale” e responsabilità condivisa: siamo tutti colpevoli, dinanzi ad uno specchio graffiato che riflette immagini distorte», scrive la donna.Nel suo messaggio, Di Leva definisce l'accaduto l'ennesimo episodio di pirateria stradale, sottolineando come a essere rimasto sull'asfalto sia stato un ragazzo di appena 14 anni.«Non basta l’inasprimento della norma, né i presidi delle forze armate: si scappa per paura, per vergogna, si scappa per indifferenza», prosegue la zia, spiegando di non voler parlare soltanto da familiare della vittima, ma anche da cittadina, dirigente scolastico e soprattutto da essere umano.Un messaggio che va oltre il dolore personale e diventa un richiamo alla coscienza collettiva, alla necessità di non voltarsi dall'altra parte e di riconoscere il valore della responsabilità individuale.L'appello al conducente dello scooterLa parte più intensa del suo intervento è rivolta direttamente alla persona che si trovava alla guida del motociclo e che, dopo aver investito il ragazzo, si è allontanata.«Il mio appello si volge a chi quella sera sull’asfalto ha lasciato un quattordicenne “qualunque”, affinché si assuma con coraggio ogni responsabilità, ma soprattutto, affinché consenta a chi avrebbe potuto uccidere di credere ancora nella vita», è l'invito di Ilaria Di Leva.Intanto, sulle tracce dell'investitore sono al lavoro i carabinieri della Compagnia di Sorrento, agli ordini del capitano Mario Gioia, che stanno conducendo le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e individuare il responsabile.Mentre proseguono gli accertamenti, resta la preoccupazione per le condizioni del giovane, ancora ricoverato in ospedale con una frattura al piede.La richiesta della famiglia è chiara: chi era alla guida dello scooter si faccia avanti. Perché, come ricorda la zia del ragazzo, assumersi le proprie responsabilità significa anche restituire dignità a chi è rimasto ferito e non lasciare solo un ragazzo di 14 anni dopo un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più drammatiche.

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