L'INDAGINE

Gamba gonfia e scura, viene dimessa dall'ospedale e muore

La vicenda è ora al centro degli accertamenti delle autorità, chiamate a ricostruire i passaggi dei due accessi in ospedale e le valutazioni mediche

A cura di Redazione
02 novembre 2026 12:00
Gamba gonfia e scura, viene dimessa dall'ospedale e muore -
Condividi

Valentina Filannino, 35 anni, è morta all’ospedale Dimiccoli di Barletta tra giovedì 29 e venerdì 30 ottobre, dopo circa 22 ore di ricovero in Rianimazione. La donna si era presentata inizialmente al pronto soccorso per un forte dolore alla gamba sinistra, gonfia e più scura del normale, ma era stata dimessa con una terapia da seguire a casa. I familiari hanno presentato una denuncia per fare luce su quanto accaduto.La vicenda è ora al centro degli accertamenti delle autorità, chiamate a ricostruire i passaggi dei due accessi in ospedale e le valutazioni mediche che hanno portato alle dimissioni della paziente.Valentina aveva compiuto 35 anni domenica 25 ottobre e si era laureata da poco. Secondo quanto riferito dai familiari, durante il primo accesso al pronto soccorso sarebbe stata sottoposta a diversi accertamenti, tra cui una Tac che avrebbe evidenziato una tromboembolia polmonare.La donna avrebbe anche chiesto di essere ricoverata, ma i medici avrebbero disposto le dimissioni, prescrivendole una terapia da seguire a domicilio.Il malore dopo il ritorno a casaDopo aver lasciato l'ospedale, Valentina aveva raggiunto l'abitazione della madre. Poche ore più tardi, però, le sue condizioni sarebbero peggiorate improvvisamente.La 35enne avrebbe perso i sensi mentre saliva le scale di casa. È stato quindi necessario un nuovo intervento dei soccorritori, che l'hanno trasportata d'urgenza all'ospedale Dimiccoli.Questa volta la donna è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione. Nonostante gli interventi dei sanitari e le cure ricevute, è morta dopo circa 22 ore di degenza.La denuncia dei familiari e l'autopsiaLa famiglia ha deciso di rivolgersi alle autorità per chiedere che vengano chiarite le circostanze del decesso e, soprattutto, quanto avvenuto durante il primo accesso al pronto soccorso.I familiari vogliono capire quali accertamenti siano stati effettuati, quali risultati abbiano prodotto e quali valutazioni cliniche abbiano portato a dimettere la paziente, anche alla luce di quanto riferito sulla presunta evidenza di una tromboembolia polmonare alla Tac.La salma è stata trasferita all'Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari, dove sarà eseguita l'autopsia. L'esame medico-legale dovrà stabilire le cause della morte e fornire elementi utili a ricostruire l'evoluzione delle condizioni di salute della giovane donna.Saranno gli accertamenti investigativi e medico-legali a chiarire eventuali responsabilità, senza anticipare conclusioni sull'operato dei sanitari.

Segui il Fatto Vesuviano