IL CASO

Ex bar comunale trasformato abusivamente in casa privata

L'abitazione è blindata e circondata da recinzioni e telecamere

A cura di Redazione
03 novembre 2026 13:00
Ex bar comunale trasformato abusivamente in casa privata -
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Un ex esercizio commerciale di proprietà comunale sarebbe stato trasformato in un’abitazione privata, con porte blindate, recinzioni e telecamere di sorveglianza. La vicenda riguarda un’area del Rione Conocal, all’angolo tra viale Emilio Salgari e la rotonda di via Mario Palermo, nei pressi dell’Istituto Archimede. Sul posto il deputato Francesco Emilio Borrelli e il consigliere regionale Carlo Ceparano, che chiedono verifiche e il ripristino degli spazi pubblici.Da locale commerciale a struttura residenziale privata, blindata e circondata da recinzioni e telecamere. È quanto sarebbe accaduto a un immobile situato nel Rione Conocal, a Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli. La vicenda, segnalata dai residenti lo scorso 28 settembre e documentata anche attraverso immagini storiche di Google Maps, è stata al centro di un sopralluogo effettuato questa mattina dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli e dal consigliere regionale Carlo Ceparano.L'edificio si trova all'angolo tra viale Emilio Salgari e la rotonda di via Mario Palermo, nelle vicinanze dell'Istituto Archimede. In origine ospitava il bar G.B., successivamente trasformato in una paninoteca, ed era di proprietà comunale. Dopo il fallimento dell'attività, la struttura sarebbe stata ceduta a un privato, pur trovandosi su un'area pubblica.Da esercizio commerciale ad abitazione blindataNel corso degli anni, secondo quanto ricostruito, le vetrate che caratterizzavano il locale commerciale sarebbero state progressivamente sostituite da pareti chiuse, porte blindate e tende, modificando l'aspetto e la destinazione di fatto dell'immobile, oggi utilizzato come abitazione privata.Durante il sopralluogo sarebbe emersa anche una situazione relativa allo spazio esterno. L'area circostante risulterebbe delimitata e sottratta alla fruizione pubblica, con stendini utilizzati come recinzione improvvisata e statue raffiguranti leoni. La struttura sarebbe inoltre dotata di diverse telecamere di videosorveglianza.Un altro elemento contestato riguarda la chiusura dei passaggi che in precedenza consentivano l'accesso all'area. Le scalette e il varco della ringhiera rossa sarebbero stati sbarrati con sbarre metalliche saldate, impedendo il transito pubblico e, secondo quanto denunciato, anche l'accesso all'edificio adiacente.Borrelli e Ceparano chiedono verifiche e interventiAl termine del sopralluogo, Borrelli e Ceparano hanno definito la situazione un caso di presunta appropriazione di uno spazio pubblico, chiedendo alle autorità competenti di verificare la regolarità delle trasformazioni e delle autorizzazioni.«Siamo di fronte a un episodio gravissimo e intollerabile di appropriazione indebita di bene pubblico», hanno dichiarato i due esponenti politici, sottolineando che un locale nato come esercizio commerciale sarebbe stato trasformato in un'abitazione privata, con recinzioni e sistemi di sorveglianza installati su un'area che dovrebbe essere a disposizione della collettività.I rappresentanti istituzionali hanno chiesto alla Municipalità e alle forze dell'ordine di intervenire, sollecitando il sequestro della struttura, qualora ne ricorrano i presupposti, e il ripristino dello stato originario dei luoghi. Tra le contestazioni figura anche l'impedimento all'accesso all'edificio adiacente.I dubbi dei residenti sulle autorizzazioniLa vicenda ha alimentato interrogativi tra gli abitanti del quartiere anche sulla storia delle concessioni e delle autorizzazioni comunali relative all'immobile. Borrelli e Ceparano hanno riferito di indiscrezioni circolate tra i residenti su presunte irregolarità, precisando però che si tratta di voci che dovranno eventualmente essere verificate dagli uffici competenti.I due esponenti hanno auspicato che gli atti amministrativi risultino pienamente regolari, chiedendo comunque un chiarimento ufficiale sulla situazione. Al centro della richiesta ci sono soprattutto le modifiche apportate all'immobile, l'utilizzo dello spazio esterno e la chiusura dei varchi di passaggio.Ora si attendono gli accertamenti delle autorità, chiamate a verificare la legittimità degli interventi e delle recinzioni e a stabilire se vi siano state violazioni. I residenti chiedono risposte su un'area che, secondo le segnalazioni, sarebbe stata progressivamente sottratta alla disponibilità pubblica.

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