ALIMENTI

Rischio istamina, tonno ritirato dai supermercati

L’allerta è stata segnalata lunedì 2 novembre e amplia un caso già emerso nel mese di ottobre

A cura di Redazione
04 novembre 2026 09:00
Rischio istamina, tonno ritirato dai supermercati -
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Il richiamo riguarda i filetti a marchio Selezione Più, venduti in confezioni da circa 250 grammi. Coinvolto il lotto 76504-01-001, per il quale sono interessate tutte le date di scadenza. Ai consumatori viene raccomandato di non mangiare il prodotto e di riportarlo al supermercato.Nuovo richiamo alimentare nei supermercati In’s. La catena ha disposto il ritiro dagli scaffali di un ulteriore lotto di filetti di tonno surgelato a marchio «Selezione Più», a causa della possibile presenza di istamina in concentrazioni superiori ai limiti previsti dalla normativa.L’allerta è stata segnalata lunedì 2 novembre e amplia un caso già emerso nel mese di ottobre, quando un precedente richiamo aveva interessato un prodotto della stessa tipologia proveniente da un’azienda olandese. Questa volta, invece, il tonno coinvolto è stato prodotto e confezionato da Jude Foods India Private Limited, nello stabilimento di North Thamaraikulam, in India.Il prodotto viene commercializzato esclusivamente nei punti vendita del gruppo In’s. Al momento della segnalazione, secondo le informazioni fornite, il Ministero della Salute non aveva ancora pubblicato l’avviso relativo al nuovo richiamo.Quale prodotto è interessato dal richiamoIl provvedimento riguarda i filetti di tonno surgelato Selezione Più, venduti in vaschette preconfezionate dal peso di circa 250 grammi.Il riferimento da controllare sulla confezione è il seguente:Prodotto: filetti di tonno surgelato Selezione PiùLotto: 76504-01-001Confezione: vaschetta da circa 250 grammiScadenza: tutte le date riferite al lotto segnalatoProduttore: Jude Foods India Private LimitedStabilimento: North Thamaraikulam, IndiaLa ragione del ritiro è la possibile presenza di istamina in quantità superiori a quelle consentite. La catena ha comunicato che il prodotto è già stato rimosso dagli scaffali, ma il provvedimento riguarda anche chi lo avesse acquistato prima del ritiro.Cosa devono fare i consumatoriChi ha acquistato una confezione appartenente al lotto indicato è invitato a non consumarla, anche se il prodotto è stato conservato correttamente nel congelatore e appare integro.La raccomandazione è quella di riportare il tonno al punto vendita In’s presso il quale è stato acquistato, così da poter ottenere la sostituzione oppure il rimborso. È importante verificare con attenzione il codice del lotto riportato sulla confezione: il richiamo non riguarda indistintamente tutti i filetti di tonno Selezione Più, ma quello specificamente identificato nell'avviso.Istamina nel tonno: perché può essere pericolosaL'istamina è una sostanza prodotta naturalmente dall'organismo umano, dove svolge diverse funzioni, tra cui la partecipazione alle risposte immunitarie e la regolazione di alcuni processi fisiologici. Può essere presente anche negli alimenti, in particolare in quelli che contengono determinate quantità di istidina, un amminoacido che può trasformarsi in istamina attraverso l'azione di alcuni batteri.Tra i prodotti maggiormente interessati da questo fenomeno c'è il pesce, soprattutto alcune specie come il tonno. La formazione di istamina può verificarsi quando, dopo la cattura, il pesce non viene sottoposto a una corretta gestione della temperatura e della conservazione. In queste condizioni, i microrganismi possono favorire la trasformazione dell'istidina in istamina.Un aspetto importante è che la presenza di quantità elevate di questa sostanza non è necessariamente riconoscibile attraverso l'odore, il sapore o l'aspetto del prodotto. Per questo motivo, in caso di richiamo ufficiale, è fondamentale attenersi alle indicazioni fornite e non consumare gli alimenti interessati.Sindrome sgombroide: i sintomi da riconoscereL'assunzione di pesce contaminato da elevate concentrazioni di istamina può provocare la cosiddetta sindrome sgombroide, una forma di intossicazione alimentare che può manifestarsi con sintomi simili a quelli di una reazione allergica.Tra i disturbi più frequenti figurano arrossamento della pelle, gonfiore, nausea, vomito e diarrea. Nei casi più importanti possono comparire anche un abbassamento della pressione arteriosa e difficoltà respiratorie.La comparsa dei sintomi dopo aver consumato pesce potenzialmente contaminato richiede una valutazione medica. In presenza di difficoltà respiratorie, forte gonfiore o altri segnali gravi è necessario rivolgersi immediatamente ai servizi di emergenza.Il nuovo richiamo richiama quindi l'attenzione sull'importanza di controllare lotto e indicazioni riportate sulle confezioni, soprattutto quando si tratta di prodotti ittici. Per i consumatori in possesso del tonno interessato, la raccomandazione resta una sola: non consumarlo e restituirlo al supermercato.

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