Cimitero delle auto scoperto nella Terra dei Fuochi
Un terreno trasformato in un deposito incontrollato di rifiuti, con materiali di diversa provenienza accatastati su una superficie di circa 300 metri quadrati
Circa 40 metri cubi di rifiuti ammassati in via Camino, tra materiali edili, plastica, elettrodomestici e un’auto bruciata. Denunciato un uomo di 67 anni.Un terreno trasformato in un deposito incontrollato di rifiuti, con materiali di diversa provenienza accatastati su una superficie di circa 300 metri quadrati. È quanto hanno scoperto i carabinieri a Santa Maria la Fossa, in via Camino, al termine di un’indagine avviata dopo una segnalazione dell’Esercito.L’intervento è stato portato a termine nella mattinata di ieri dai militari della Stazione di Grazzanise. L’attività investigativa si inserisce nel quadro dei controlli contro i reati ambientali nella Terra dei Fuochi: a far partire gli accertamenti è stata una comunicazione dei militari dell’Esercito impegnati nei servizi di vigilanza sul territorio.Cumuli di materiali per circa 40 metri cubiLe verifiche hanno permesso di individuare un’area nella quale, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, erano stati depositati illecitamente circa 40 metri cubi di scarti. Il materiale rinvenuto comprendeva rifiuti provenienti da demolizioni edili, plastica e polistirolo.Tra gli oggetti abbandonati c’erano anche la carcassa di un frigorifero e quella di un’automobile completamente carbonizzata. Una varietà di materiali che, secondo la nota dell’Arma, conferma l’impiego del terreno come luogo di accumulo incontrollato di rifiuti.Un 67enne denunciatoAl termine degli accertamenti, i carabinieri hanno deferito in stato di libertà un uomo di 67 anni, residente nel Casertano. Nei suoi confronti viene ipotizzato il reato di gestione non autorizzata di rifiuti.L’intera superficie è stata sottoposta a sequestro. Il valore dell’area è stato stimato in circa 50mila euro: il provvedimento punta a impedirne ulteriori utilizzi e a conservare lo stato dei luoghi in vista delle successive decisioni dell’autorità giudiziaria.L’indagine si inserisce nelle attività di controllo ambientale condotte nella Terra dei Fuochi, con l’obiettivo di individuare e bloccare depositi e forme di smaltimento irregolare dei rifiuti.