IL RAID

Attacchi hacker ai congelatori supermercati: tonnellate di cibo da buttare

L'episodio ha interessato diversi punti vendita italiani ed europei

A cura di Redazione
04 novembre 2026 13:00
Attacchi hacker ai congelatori supermercati: tonnellate di cibo da buttare -
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Raid informatico contro diversi punti vendita nel Lazio: frigoriferi e congelatori avrebbero raggiunto temperature superiori ai 50 gradi, compromettendo intere forniture di prodotti freschi e surgelati. Coinvolti tre supermercati nell'area di Roma e uno a Sabaudia. Ingenti i danni, mentre i dipendenti lavorano per ripristinare il servizio.Bancali pieni di alimenti destinati allo smaltimento, confezioni raccolte in sacchi e interi reparti svuotati. È il pesante bilancio di uno degli attacchi informatici che hanno colpito una catena di supermercati, provocando il blocco degli impianti di refrigerazione e compromettendo la conservazione di grandi quantità di prodotti alimentari.L'episodio ha interessato diversi punti vendita italiani ed europei. Nel Lazio, secondo le informazioni raccolte da fonti istituzionali, sarebbero stati coinvolti quattro supermercati: tre nell'area della Capitale, nelle zone di Colli Aniene, Ardeatino e Riano, e un altro a Sabaudia.L'intrusione informatica, avvenuta nella notte tra domenica e lunedì, avrebbe mandato in tilt i sistemi di refrigerazione, interrompendo il funzionamento della catena del freddo. Le temperature all'interno di alcuni impianti sarebbero salite oltre i 50 gradi, rendendo inutilizzabili numerosi alimenti che necessitano di essere conservati a basse temperature.Yogurt, pasta fresca e surgelati: una quantità enorme di merce compromessaTra i prodotti coinvolti figurano yogurt, pasta fresca, speck, alimenti vegani, preparazioni da banco, carciofini sott'olio e olive. Nel punto vendita di Colli Aniene, il materiale destinato allo smaltimento è stato raccolto su numerosi bancali, coperti da grandi teli di plastica bianca.Una distesa di confezioni che racconta le conseguenze concrete dell'attacco: prodotti acquistati, conservati e pronti per essere venduti che, a causa del blocco degli impianti, non potranno arrivare ai consumatori.Prima di procedere con lo smaltimento definitivo, i responsabili dei supermercati hanno atteso le valutazioni dell'Asl e le verifiche dell'assicurazione, necessarie per accertare le condizioni della merce e quantificare i danni economici.A Colli Aniene il supermercato chiuso per un'intera giornataTra i punti vendita maggiormente colpiti c'è quello di Colli Aniene. Un dipendente ha raccontato di essere entrato al lavoro lunedì mattina alle 6, senza inizialmente rendersi conto della gravità della situazione.Poi sono comparsi i primi segnali: acqua sul pavimento e prodotti compromessi nei reparti refrigerati.«Quando sono entrato con i colleghi, sembrava tutto normale. Poi, improvvisamente, abbiamo notato dell'acqua a terra», ha raccontato un lavoratore.A quel punto è partita una corsa per liberare rapidamente gli scaffali e le celle frigorifere. I dipendenti si sono divisi i compiti, intervenendo sia nei reparti dei prodotti freschi sia in quelli dei surgelati, nel tentativo di limitare le perdite.Il supermercato è rimasto chiuso per tutta la giornata di lunedì. Anche dopo la riapertura, tuttavia, il lavoro di ripristino non era ancora terminato. Nel primo pomeriggio di martedì erano ancora numerosi i camion impegnati nelle consegne, con nuove forniture destinate a sostituire gli alimenti perduti.All'Ardeatino i congelatori completamente svuotatiUna situazione particolarmente difficile è stata registrata anche nel supermercato del quartiere Ardeatino. Qui, secondo le testimonianze dei dipendenti, non sarebbe stato possibile salvare nulla dei prodotti conservati nelle celle frigorifere.Le immagini raccontate dai lavoratori restituiscono la portata del problema: ghiaccio completamente sciolto, confezioni immerse nell'acqua e imballaggi danneggiati dal calore.«È stata una scena surreale. Il ghiaccio si era sciolto del tutto e i prodotti galleggiavano nell'acqua», ha riferito un commesso.Alcuni alimenti sarebbero stati compromessi anche dalle temperature raggiunte all'interno dei congelatori. «Le scatole erano completamente gonfie d'acqua e alcune sono esplose nei vani freezer», ha raccontato un altro dipendente, descrivendo le difficoltà incontrate durante le operazioni di pulizia.Anche questo punto vendita era rimasto chiuso nella giornata di lunedì. Per accelerare il ripristino, il personale è stato rafforzato con l'arrivo di altri due lavoratori. Le operazioni sono proseguite fin dalle prime ore del mattino, tra pulizia dei reparti, rimozione della merce danneggiata e sistemazione delle nuove forniture.A Riano danni più contenuti, ma reparti ancora vuotiDiverso il quadro nel supermercato di Riano, dove i danni sarebbero stati meno pesanti rispetto a quelli registrati negli altri punti vendita. Nel primo pomeriggio di martedì, tuttavia, alcune celle frigorifere risultavano ancora vuote e diversi banchi refrigerati non erano stati completamente riforniti.Ai clienti era stato esposto un avviso per spiegare le temporanee difficoltà nella disponibilità di alcuni prodotti, attribuite a un guasto tecnico.La comunicazione invitava la clientela a comprendere il disagio, mentre il personale continuava a lavorare per riportare i reparti alla normale operatività.Un attacco informatico con conseguenze concrete sulla vita quotidianaL'episodio dimostra come un attacco digitale possa produrre conseguenze ben oltre il funzionamento dei sistemi informatici. In questo caso, il blocco della refrigerazione ha avuto effetti diretti sulla conservazione degli alimenti, sull'organizzazione dei supermercati, sul lavoro dei dipendenti e sulla disponibilità dei prodotti per i consumatori.«Attacco hacker? Quando si mette a rischio qualcosa di cui tutti abbiamo bisogno, come il cibo, diventa guerra», ha commentato un addetto alla sorveglianza di uno dei punti vendita coinvolti.Mentre proseguono le attività per ripristinare la normalità, resta da quantificare l'entità complessiva delle perdite e da chiarire nel dettaglio la dinamica dell'intrusione informatica. Per i supermercati colpiti, intanto, la priorità è tornare a garantire il servizio, sostituire le forniture compromesse e ripristinare il funzionamento degli impianti di refrigerazione.

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