SCUOLA

Alunni devastano il liceo occupato e uccidono pesci rossi, pagani i genitori

Doveva essere una protesta studentesca contro il carovita, si è trasformata in una giornata di devastazione

A cura di Redazione
04 novembre 2026 21:00
Alunni devastano il liceo occupato e uccidono pesci rossi, pagani i genitori -
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L'istituto è stato trovato a soqquadro dopo l'uscita dei ragazzi che avevano bloccato i cancelli in segno di protesta contro il carovita. La Polizia indaga per identificare i responsabili. Alcune famiglie avrebbero già manifestato la disponibilità a risarcire i danni.Doveva essere una protesta studentesca contro il carovita, si è trasformata in una giornata di devastazione. È quanto accaduto al liceo polispecialistico «Alfonso Maria de' Liguori» di Acerra, in provincia di Napoli, al termine di un'occupazione cominciata ieri mattina e conclusasi nel pomeriggio con pesanti danneggiamenti all'interno dell'edificio.A raccontare la portata di quanto successo sono anche alcuni filmati circolati tra gli studenti, che documenterebbero gli atti vandalici compiuti durante l'occupazione. Aule e ambienti scolastici sarebbero stati messi a soqquadro, con arredi danneggiati e materiali distrutti. Tra gli episodi segnalati c'è anche quello che riguarda un piccolo pesce custodito in un acquario, ucciso a colpi di ramazza.I cancelli bloccati con una catenaLa giornata era iniziata con l'arrivo di un gruppo di giovani incappucciati, che aveva impedito l'accesso alla scuola a studenti e personale. Per bloccare l'ingresso sarebbe stata utilizzata una catena, mentre l'iniziativa veniva presentata come una forma di protesta contro il costo della vita.Secondo la ricostruzione riferita dal dirigente scolastico, Giovanni La Montagna, l'occupazione sarebbe partita da un gruppo ristretto di studenti, per poi coinvolgere anche ragazzi che non frequentano l'istituto. Una situazione che, nel corso delle ore, sarebbe progressivamente degenerata fino agli episodi di danneggiamento.La scuola aveva informato le forze dell'ordine già al momento del blocco dei cancelli. Nel pomeriggio, però, il dirigente avrebbe ricevuto alcuni video che mostravano le condizioni in cui era stato ridotto l'edificio. A quel punto è stato richiesto un nuovo intervento della Polizia.Il racconto del dirigente: «Mi si è stretto il cuore»La Montagna non ha nascosto la propria amarezza per quanto trovato all'interno dell'istituto. «Sono rammaricato, tutta la comunità scolastica è sconvolta per l'accaduto», ha dichiarato, ricostruendo le diverse fasi della giornata.Il dirigente ha spiegato che, dopo aver chiesto ai giovani le ragioni dell'occupazione e aver informato la Polizia, nel pomeriggio gli sono stati recapitati i filmati dei danneggiamenti. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, i ragazzi ancora presenti nell'edificio hanno comunicato di aver terminato l'occupazione.Solo allora è stato possibile accedere agli ambienti scolastici e verificare direttamente la situazione. «Siamo entrati, ed abbiamo trovato la scuola messa a soqquadro. Mi si è stretto il cuore», ha raccontato il preside.Tra i danni segnalati figurano suppellettili distrutte e un radiatore dell'impianto di riscaldamento smontato. A colpire particolarmente la comunità scolastica è stato anche il trattamento riservato al pesciolino dell'acquario, ucciso durante gli atti vandalici.Indagini per identificare i responsabiliSull'accaduto sono in corso gli accertamenti della Polizia, impegnata a identificare le persone coinvolte e a ricostruire le responsabilità individuali. I video che hanno iniziato a circolare tra i ragazzi potrebbero rappresentare elementi utili per le verifiche.Intanto, secondo quanto riferito dal dirigente, alcuni genitori degli studenti che avrebbero preso parte all'occupazione hanno già fatto sapere, attraverso i rispettivi legali, di essere disponibili a risarcire i danni provocati dai figli.Resta lo sconcerto di una comunità scolastica che si è ritrovata con ambienti danneggiati e spazi da ripristinare. Una protesta nata, secondo quanto dichiarato dai partecipanti, per contestare il carovita, ma che si è conclusa con episodi che ora saranno oggetto di indagine.

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