L'ADDIO

Vesuviano in lutto: è morto l'archeologo De Simone

A ricordarlo è Alberto Angela, che ha affidato a un messaggio il ricordo di un’amicizia nata nel 1994 e proseguita per oltre trent’anni, tra collaborazioni professionali, scavi e momenti condivisi

A cura di Redazione
29 ottobre 2026 13:00
Vesuviano in lutto: è morto l'archeologo De Simone -
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È morto il professor Antonio De Simone, docente dell’Università Suor Orsola Benincasa e tra i maggiori esperti internazionali dell’eredità romana nell’area vesuviana. Alberto Angela lo ricorda con un messaggio personale, ripercorrendo oltre trent’anni di amicizia e collaborazione. Cordoglio anche dalla Soprintendenza, che sottolinea il contributo dello studioso alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio archeologico.Il mondo dell’archeologia piange la scomparsa del professor Antonio De Simone, archeologo e docente dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, protagonista di importanti ricerche sul patrimonio dell’area vesuviana.A ricordarlo è Alberto Angela, che ha affidato a un messaggio il ricordo di un’amicizia nata nel 1994 e proseguita per oltre trent’anni, tra collaborazioni professionali, scavi e momenti condivisi.Il ricordo di Alberto Angela: «Un punto di riferimento»«Una triste notizia mi ha svegliato questa mattina, durante una trasferta di lavoro all’estero. Poche ore fa ci ha lasciati il Professor Antonio De Simone, un amico, un grandissimo archeologo e uno dei maggiori esperti internazionali dell’eredità dei Romani nell’area vesuviana», scrive Angela.Il divulgatore ripercorre il loro primo incontro, avvenuto nel 1994 durante la realizzazione di un servizio per SuperQuark dedicato a Pompei. In quell’occasione De Simone gli raccontò il mondo romano e la vita delle persone scomparse nella tragedia dell’eruzione.«Lo faceva unendo la ricerca storica alla passione che solo chi ama profondamente quello che fa è in grado di trasmetterti», ricorda Angela, sottolineando come quella preparazione e quell’entusiasmo abbiano contribuito ad accendere in lui l’interesse per l’antica Roma.«Una passione che devo a lui», aggiunge.Da quell’incontro nacque un rapporto profondo, che si trasformò negli anni in una collaborazione duratura. «Antonio è diventato per me il punto di riferimento nei miei programmi e libri sui Romani», scrive Angela.Il messaggio si conclude con un pensiero rivolto alla famiglia dello studioso: «Il mio abbraccio in questo triste momento va alla sua meravigliosa famiglia. Ciao Antonio, amico caro, lasci un vuoto immenso».Oltre vent’anni di ricerche alla Villa AugusteaTra i contributi più significativi di De Simone alla conoscenza del patrimonio archeologico vesuviano c’è il lavoro svolto alla Villa Augustea di Somma Vesuviana.Fu lui a promuovere la ripresa delle ricerche archeologiche che, dal 2002, grazie alla collaborazione con l’Università di Tokyo, hanno permesso di riportare alla luce e approfondire la conoscenza di un complesso di straordinaria importanza.Per oltre vent’anni l’archeologo ha dedicato al sito studi, attività sul campo e lavoro scientifico, contribuendo a farne un punto di riferimento per la ricerca internazionale e per la comunità locale.Il suo impegno ha favorito una maggiore conoscenza della storia del territorio e delle testimonianze archeologiche dell’area vesuviana.Il cordoglio della SoprintendenzaAnche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli ha espresso cordoglio per la scomparsa del professore, ricordandone la dedizione alla ricerca, la continuità degli studi e l’impegno nella condivisione delle scoperte.«Nelle strutture riportate alla luce e nelle conoscenze trasmesse resta una parte preziosa del suo impegno», sottolinea la Soprintendenza.La soprintendente Paola Ricciardi e tutto il personale si sono uniti al dolore della famiglia, dei colleghi, degli allievi e di quanti hanno condiviso con De Simone il lavoro sul campo e la passione per l’archeologia.Nel messaggio di cordoglio viene inoltre evidenziata l’importanza di proseguire le attività scientifiche e di valorizzazione del patrimonio a cui lo studioso ha dedicato gran parte della propria vita.«Continuare a studiare, tutelare e rendere accessibile il patrimonio cui ha dedicato tanto della sua vita sarà il modo più concreto per onorarne la memoria», conclude la nota.Con la scomparsa di Antonio De Simone, l’archeologia perde uno studioso che ha contribuito in modo significativo alla conoscenza dell’eredità romana nell’area vesuviana. Il suo lavoro e le scoperte legate alla Villa Augustea continueranno a rappresentare una parte importante della memoria storica e culturale del territorio.

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