Uccise poliziottto in un incidente, condannato a 10 anni
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, accolta nella sentenza, Severino si sarebbe messo alla guida dell’auto investitrice sotto l’influenza di alcol e cocaina
Il giudice del Tribunale di Torre Annunziata ha condannato con rito abbreviato l’uomo che, nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre 2025, provocò l’incidente in cui perse la vita l’assistente capo della Polizia di Stato Aniello Scarpati. Gravemente ferito anche l’agente scelto Ciro Cozzolino.Dieci anni di reclusione per Tommaso Severino, reo confesso di aver causato l’incidente stradale costato la vita all’assistente capo della Polizia di Stato Aniello Scarpati e nel quale l’agente scelto Ciro Cozzolino riportò lesioni gravissime.La condanna è stata pronunciata dal giudice Maria Concetta Criscuolo del Tribunale di Torre Annunziata, al termine del processo celebrato con rito abbreviato. Severino era imputato di omicidio stradale aggravato dalla fuga, lesioni stradali e omissione di soccorso.L’incidente nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembreIl tragico incidente si verificò a Torre del Greco nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre 2025.Secondo la ricostruzione degli inquirenti, accolta nella sentenza, Severino si sarebbe messo alla guida dell’auto investitrice sotto l’influenza di alcol e cocaina. Gli accertamenti avrebbero rilevato la positività alla cocaina e un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti.L’imputato avrebbe inoltre viaggiato a velocità elevatissima, nonostante alcuni passeggeri lo avessero più volte invitato a rallentare.Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 12 anni di reclusione per i reati di omicidio stradale e lesioni stradali, oltre a un anno e quattro mesi per l’omissione di soccorso.La fuga dopo l’impattoNella ricostruzione dei fatti recepita dal giudice, dopo l’incidente Severino si sarebbe fermato sul posto, acceso e fumato una sigaretta, per poi allontanarsi senza prestare soccorso agli agenti investiti e agli altri passeggeri dell’auto, tra cui tre ragazze minorenni.La condotta dell’imputato è stata descritta dagli inquirenti come caratterizzata da un «livello di colpa elevatissima».Arrestato il giorno dopo, ora ai domiciliariSeverino era stato arrestato il giorno successivo all’incidente, in quasi flagranza di reato. Il 5 novembre 2025 nei suoi confronti era stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.Attualmente l’uomo è sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.La condanna a dieci anni di reclusione chiude il primo grado del procedimento celebrato con rito abbreviato per la morte dell’agente Aniello Scarpati e le gravissime lesioni riportate dal collega Ciro Cozzolino.