Sparano in strada a Pomigliano a 13 e 14 anni: "Una ragazzata"

Durante le verifiche nelle case dei due ragazzi, i militari hanno trovato tre pistole a salve, alcune munizioni e un passamontagna

A cura di Redazione
11 ottobre 2026 15:00
Sparano in strada a Pomigliano a 13 e 14 anni: "Una ragazzata" -
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Hanno appena 13 e 14 anni i due ragazzi finiti al centro delle indagini sui colpi d’arma da fuoco esplosi a Pomigliano d’Arco lo scorso settembre. I carabinieri hanno perquisito le loro abitazioni, dove avrebbero trovato tre pistole a salve, alcune munizioni e un passamontagna. Entrambi sono stati denunciati perché ritenuti verosimilmente coinvolti nei due episodi verificatisi il 9 e il 27 settembre. Gli accertamenti sono ancora in corso per ricostruire le circostanze degli spari e chiarire quale possa essere stato il ruolo dei due minorenni.La vicenda è emersa nel corso di una notte di controlli straordinari organizzata dai carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, impegnati in un’attività di prevenzione e contrasto all’illegalità nelle strade e nei luoghi di ritrovo della movida. Al servizio hanno partecipato anche i militari del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Napoli e gli agenti della Polizia Locale.L’attenzione degli investigatori si è concentrata in particolare sui due giovanissimi, sui quali si sono indirizzati gli approfondimenti relativi alle esplosioni di colpi registrate in città nelle due date di settembre. Le successive perquisizioni domiciliari hanno consentito di rinvenire il materiale ora al vaglio degli inquirenti.Tre pistole a salve e munizioni nelle abitazioniDurante le verifiche nelle case dei due ragazzi, i militari hanno trovato tre pistole a salve, alcune munizioni e un passamontagna. Gli oggetti sono stati sequestrati e costituiscono uno degli elementi acquisiti nell’ambito dell’attività investigativa.Il ritrovamento ha portato alla denuncia dei due minorenni, ma restano da accertare i collegamenti tra il materiale recuperato e i colpi esplosi a Pomigliano d’Arco. La presenza delle pistole a salve, infatti, dovrà essere valutata insieme agli altri riscontri raccolti dagli investigatori per stabilire se e in quale misura i ragazzi possano essere collegati ai fatti contestati.Le indagini puntano ora a ricostruire la dinamica dei due episodi, verificando ogni elemento utile a chiarire le responsabilità individuali. La giovane età dei soggetti coinvolti rende la vicenda particolarmente delicata, mentre gli accertamenti proseguono per definire il quadro complessivo.Una notte di controlli nelle strade della movidaIl doppio intervento nelle abitazioni si inserisce in un dispositivo più ampio, predisposto dai carabinieri per presidiare il territorio e intensificare le verifiche nelle aree maggiormente frequentate durante le ore serali e notturne.Nel corso del servizio sono state identificate complessivamente 70 persone e sottoposti a controllo circa 40 veicoli. L’attività ha fatto emergere diverse irregolarità, sia sul fronte dei documenti sia per quanto riguarda la circolazione stradale e il possesso di sostanze stupefacenti.Tra gli interventi effettuati figura la denuncia di un uomo trovato in possesso di un documento d’identità contraffatto, apparentemente valido per l’espatrio ma privo del microchip. Un altro giovane è stato invece sorpreso alla guida di un’automobile a noleggio nonostante non avesse mai conseguito la patente.Due situazioni differenti, emerse nel corso dei controlli, che hanno richiesto ulteriori accertamenti da parte dei militari.Crack e hashish: tre persone segnalate alla PrefetturaL’operazione ha riguardato anche il contrasto al consumo di sostanze stupefacenti. Nel corso delle verifiche sono stati trovati crack e hashish e tre persone sono state segnalate alla Prefettura in qualità di assuntori.Le sostanze rinvenute sono state sottoposte agli accertamenti previsti, mentre le segnalazioni si inseriscono nelle procedure amministrative applicabili ai casi di detenzione per uso personale.Il bilancio della notte restituisce così un quadro articolato di interventi, che ha spaziato dalle indagini sui colpi d’arma da fuoco alle verifiche su documenti, guida e sostanze stupefacenti.Multe per quasi 8mila euro: sequestri e fermi amministrativiNumerose anche le violazioni riscontrate sulle strade. I controlli alla circolazione hanno portato alla contestazione di otto infrazioni al Codice della Strada, per un importo complessivo delle sanzioni che sfiora gli 8mila euro.A completare il bilancio sono i provvedimenti adottati nei confronti dei veicoli irregolari: due automobili sono state sequestrate e altre due sottoposte a fermo amministrativo.Il servizio, condotto con il coinvolgimento di più articolazioni operative, ha interessato per tutta la notte diverse aree di Pomigliano d’Arco, con verifiche mirate sia alla prevenzione dei reati sia al rispetto delle norme.Resta intanto centrale il capitolo relativo ai due minorenni denunciati. Saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire se i ragazzi abbiano effettivamente avuto un ruolo negli episodi del 9 e del 27 settembre e quale sia il collegamento tra il materiale sequestrato nelle loro abitazioni e gli spari che hanno interessato la città. Fino agli eventuali accertamenti definitivi, le responsabilità dovranno essere considerate ancora da verificare.

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