Sparano in aria per cacciare via l'inviato Rai
Secondo quanto riferito nella nota, mentre si trovavano sul posto avrebbero udito due colpi di arma da fuoco esplosi verso l’alto
Stavano raccogliendo testimonianze per ricostruire la vicenda di Salvatore Giglio quando sarebbero stati minacciati e costretti a interrompere il lavoro. È quanto denunciato dal Cdr del Daytime Rai e dall’Esecutivo Usigrai in relazione all’episodio che avrebbe coinvolto il giornalista Giuseppe Di Tommaso e il videomaker Antonio Caligione a Botricello, nel Catanzarese.I due professionisti erano impegnati nella realizzazione di un servizio per La Vita in Diretta dedicato alla scomparsa di Giglio, avvenuta due anni fa a Cutro. Per quel delitto, l’ex moglie e il figlio dell’uomo sono stati arrestati con l’accusa di essere coinvolti nel suo presunto omicidio.Due colpi di pistola e poi l’autoLa ricostruzione dell’accaduto è stata diffusa dalle rappresentanze sindacali della Rai. Di Tommaso e Caligione avevano appena concluso alcune interviste e si erano fermati in una zona della località calabrese per completare il servizio.Secondo quanto riferito nella nota, mentre si trovavano sul posto avrebbero udito due colpi di arma da fuoco esplosi verso l’alto. Poco dopo sarebbe comparsa un’automobile che, stando alla stessa ricostruzione, sarebbe arrivata a forte velocità.Dal veicolo sarebbero quindi partiti insulti e minacce rivolti ai due operatori dell’informazione, accompagnati dall’intimazione ad allontanarsi dalla zona.Di fronte alla situazione e temendo un'ulteriore escalation, il giornalista e il videomaker avrebbero raggiunto rapidamente la loro automobile, trovando riparo all’interno dell’abitacolo.La solidarietà della RaiA denunciare pubblicamente l’episodio sono stati il Comitato di redazione del Daytime Rai e l’Esecutivo Usigrai, che hanno espresso vicinanza ai due professionisti e chiesto che sulla vicenda venga fatta piena chiarezza.L’episodio si è verificato mentre la troupe stava svolgendo attività giornalistica su una vicenda giudiziaria particolarmente delicata, quella relativa alla scomparsa di Salvatore Giglio.Restano ora da chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto, l’identità delle persone che avrebbero rivolto le minacce e soprattutto la circostanza relativa ai colpi di arma da fuoco riferita nella denuncia sindacale. Gli eventuali accertamenti delle forze dell’ordine potranno contribuire a definire quanto avvenuto.