Scuola distrutta dai vandali: chiusa per una settimana

Il quadro emerso al momento della scoperta è particolarmente pesante

A cura di Redazione
21 ottobre 2026 07:00
Scuola distrutta dai vandali: chiusa per una settimana -
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Un edificio scolastico danneggiato in più punti, ambienti devastati e materiali sparsi anche negli spazi destinati alle attività sportive. È la scena che si è presentata martedì 20 ottobre alla dirigente scolastica, alla direttrice dei servizi generali e amministrativi e ai responsabili della società di pallavolo che utilizza nel pomeriggio alcune aree del liceo Mazzini, in via Solimena, al Vomero.Qualcuno si sarebbe introdotto nell’istituto durante la notte, provocando danni ingenti. Le prime valutazioni indicano una cifra compresa tra 30mila e 40mila euro, ma sarà necessario completare gli accertamenti per stabilire l’entità effettiva delle distruzioni e chiarire che cosa sia accaduto all’interno della scuola.Nel frattempo, l’edificio resterà inagibile per tutta la settimana, con conseguenze sia per le attività didattiche sia per i corsi pomeridiani di volley. Sull’episodio sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine: al momento, infatti, non è stata ancora chiarita l’identità di chi è entrato nella struttura.Aule e locali devastati, danneggiati anche i documentiIl quadro emerso al momento della scoperta è particolarmente pesante. Tra i danni segnalati figurano vetrate rotte, scale danneggiate, porte compromesse, plafoniere finite a terra e impianti di illuminazione danneggiati. Anche sedie, armadietti e servizi igienici sono stati colpiti, mentre alcune stanze risultano completamente messe a soqquadro.Secondo le prime informazioni, tra gli ambienti presi di mira ci sarebbero anche quelli in cui vengono custoditi i registri dei docenti. Danni sono stati segnalati inoltre ai documenti e ai locali adibiti a magazzino, compresi gli spazi utilizzati dalla società sportiva per conservare parte dell’attrezzatura necessaria agli allenamenti.A fornire ulteriori dettagli è stata Volley World Napoli, attraverso un messaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook e rivolto alle famiglie degli atleti. La società ha descritto la situazione come «un quadro di devastazione che lascia davvero senza parole», dando conto delle condizioni in cui sono stati trovati gli ambienti dopo l’irruzione.Particolarmente critica anche la situazione della palestra. All’interno dell’area sportiva sarebbero stati svuotati gli estintori, lasciando sul pavimento una grande quantità di polvere estinguente. Un elemento che, pur non rappresentando necessariamente il danno strutturale più grave, rende indispensabili interventi di pulizia approfonditi prima di poter riprendere gli allenamenti in condizioni adeguate.I carabinieri sul posto, da chiarire la dinamicaLa presenza di danni in diversi ambienti dell’istituto rende necessario ricostruire con precisione la sequenza degli avvenimenti. I carabinieri si sono recati nella scuola nella mattinata di martedì per gli accertamenti del caso.Resta da stabilire come gli autori siano riusciti a entrare nell’edificio, quali locali abbiano raggiunto e se il loro obiettivo fosse legato a spazi o materiali specifici. Le prime informazioni parlano di persone al momento ignote, ma non ci sono ancora elementi sufficienti per attribuire responsabilità.Secondo quanto riportato da Fanpage, si attende inoltre che venga formalizzata la denuncia, passaggio utile per procedere con gli accertamenti e la ricostruzione dei fatti.L’episodio ha suscitato preoccupazione anche per la gravità dei danni e per le ricadute sulle attività quotidiane della scuola. Non si tratta, infatti, soltanto di riparare vetri, porte e arredi: prima della riapertura sarà necessario verificare le condizioni dei locali, ripristinare gli impianti e garantire che gli ambienti possano essere nuovamente utilizzati in sicurezza.Il precedente del 13 ottobre e le proteste studentescheL’irruzione arriva a distanza di una settimana da un altro episodio che aveva coinvolto il liceo Mazzini. Il 13 ottobre l’istituto era stato interessato dal tentativo di occupazione nell’ambito delle mobilitazioni studentesche organizzate a Napoli contro il decreto Valditara, i tagli all’istruzione e altre questioni di carattere nazionale e internazionale.In quell’occasione, la dirigente scolastica aveva avvertito le forze dell’ordine. I carabinieri erano arrivati già nelle prime ore del mattino e avevano presidiato gli ingressi dell’edificio. Gli studenti avevano quindi rinunciato all’occupazione, scegliendo di proseguire la protesta con una manifestazione all’esterno.La vicinanza temporale tra i due episodi rappresenta un elemento del contesto, ma non consente di stabilire alcun collegamento tra il tentativo di occupazione e i danneggiamenti scoperti nella notte. Saranno gli accertamenti a dover chiarire eventuali responsabilità e le circostanze dell’accaduto.Palestra da ripristinare, stop ai corsi di pallavoloTra le conseguenze immediate c’è la sospensione delle attività pomeridiane organizzate da Volley World Napoli. La società ha comunicato alle famiglie che l’intero istituto resterà inagibile per tutta la settimana, rendendo impossibile proseguire regolarmente gli allenamenti.Stando alle prime valutazioni della società sportiva, i danni materiali e strutturali all’interno della palestra sembrerebbero più contenuti rispetto a quelli riscontrati nel resto dell’edificio. La criticità principale riguarda soprattutto le condizioni igieniche, compromesse dalla polvere degli estintori e dalla necessità di ripulire accuratamente l’area.La dirigente scolastica avrebbe assicurato che il ripristino della palestra sarà considerato prioritario, così da consentire una ripresa delle attività sportive nel più breve tempo possibile. Resta tuttavia da verificare quanto lavoro sarà necessario e quali interventi dovranno essere eseguiti prima di autorizzare nuovamente l’accesso.La società ha inoltre evidenziato le difficoltà economiche e organizzative che rischia di dover affrontare. Gli interventi necessari per tornare alla normalità e gli eventuali costi aggiuntivi, si legge nella comunicazione, ricadranno sulla stessa realtà sportiva, «pur non avendo alcuna responsabilità per quanto accaduto».Giovedì 22 ottobre previsto l’intervento di puliziaUn primo passaggio operativo è programmato per giovedì 22 ottobre, quando dovrebbe intervenire un’impresa specializzata nelle pulizie. Da quel momento sarà possibile valutare più concretamente i tempi necessari per rendere nuovamente utilizzabile la palestra e organizzare la ripresa dei corsi.Per gli altri locali del liceo, invece, la riapertura dipenderà anche dalla valutazione definitiva dei danni e dagli interventi di riparazione che si renderanno necessari.Nel frattempo, studenti, personale scolastico e famiglie dovranno fare i conti con una settimana di interruzione e con l’incertezza sui tempi del ritorno alla normalità. L’obiettivo immediato è mettere in sicurezza gli ambienti e ripristinare le condizioni necessarie per utilizzare nuovamente la struttura.Resta infine da chiarire chi abbia provocato la devastazione e per quale motivo. Solo al termine delle verifiche sarà possibile ricostruire l’accaduto e definire eventuali responsabilità, mentre la scuola dovrà affrontare le conseguenze materiali ed economiche di una notte che ha lasciato dietro di sé danni ingenti e attività sospese.

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