L'EMERGENZA

Scuola come bersaglio: 11 raid vandalici in pochi mesi

L’ennesimo atto ha spinto la dirigente scolastica, Mina Raia, a rivolgersi anche al prefetto

A cura di Redazione
29 ottobre 2026 16:00
Scuola come bersaglio: 11 raid vandalici in pochi mesi -
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Nuovo episodio nella scuola di piazza Gramsci, intitolata a Mena Morlando, vittima innocente della camorra. La dirigente Mina Raia ha scritto al prefetto di Napoli per chiedere un rafforzamento della vigilanza. Nel mirino anche l’area giochi adiacente e l’apertura al pubblico di via Aviere Iodice.Undici raid vandalici in pochi mesi, con l’ultimo episodio scoperto lunedì mattina alla riapertura dell’istituto. È quanto accade al I Circolo didattico di piazza Gramsci, a Giugliano in Campania, dove alcuni estintori sono stati svuotati all’interno delle aule, compromettendo di fatto il regolare avvio delle lezioni.L’ennesimo atto ha spinto la dirigente scolastica, Mina Raia, a rivolgersi anche al prefetto di Napoli, Michele di Bari, chiedendo che venga intensificata la vigilanza per proteggere la struttura e garantire la sicurezza della comunità scolastica.La scuola intitolata a Mena MorlandoL’istituto è intitolato a Mena Morlando, giovane maestra elementare e vittima innocente della camorra, uccisa nel 1980.La ripetizione degli episodi vandalici alimenta la preoccupazione per le condizioni di sicurezza della scuola, già più volte interessata da intrusioni e danneggiamenti.L’area giochi e le intrusioni nell’edificioSecondo le segnalazioni, la situazione sarebbe peggiorata dopo la realizzazione di un’area giochi nella zona retrostante l’edificio scolastico, ricavata riducendo una parte dell’ampio giardino.Soprattutto nelle ore serali, l’area sarebbe frequentata da numerosi ragazzi. Alcuni, secondo quanto riferito, riuscirebbero a scavalcare la barriera e a introdursi nel perimetro della scuola, danneggiando porte e finestre e provocando danni agli ambienti interni.L’ultimo episodio, con gli estintori svuotati in alcune aule, si aggiunge così a una lunga serie di atti che rendono necessario individuare misure efficaci per impedire nuove intrusioni.Le proteste dei residenti per via Aviere IodiceLe criticità non riguardano soltanto l’area scolastica. Anche nella vicina via Aviere Iodice, strada realizzata a servizio dell’edificio, vengono segnalati problemi legati alla sicurezza e alla gestione degli accessi.In passato, due cancelli consentivano il passaggio soltanto in corrispondenza dell’inizio e della fine dell’orario scolastico. Successivamente la strada è stata aperta al pubblico, una scelta che, secondo i residenti della zona, avrebbe contribuito ad aggravare le criticità.Le segnalazioni dei cittadini si susseguono da tempo, ma finora non sarebbe stata individuata una soluzione definitiva.La richiesta della scuola è ora quella di rafforzare i controlli e tutelare un edificio che dovrebbe rappresentare un luogo sicuro per alunni, insegnanti e personale scolastico, evitando che nuovi atti vandalici compromettano le attività didattiche.

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