PUGNO DURO

Sciopero, precettati i lavori dei trasporti

L’ordinanza riguarda il trasporto aereo, i taxi, il trasporto pubblico locale, il trasporto ferroviario e marittimo, gli appalti ferroviari e i comparti della circolazione e della sicurezza stradale

A cura di Redazione
28 ottobre 2026 12:30
Sciopero, precettati i lavori dei trasporti -
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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto la precettazione dello sciopero previsto per venerdì 30 ottobre, nell’ambito della mobilitazione generale proclamata dall’Usb. Il ministro Matteo Salvini ha firmato un’ordinanza che chiede il differimento della protesta per diversi comparti del trasporto, richiamando la regola della franchigia prevista in occasione della commemorazione dei defunti. Il sindacato, tuttavia, respinge il provvedimento e conferma lo sciopero per l’intera giornata nei settori interessati.I settori coinvolti dalla precettazioneL’ordinanza riguarda il trasporto aereo, i taxi, il trasporto pubblico locale, il trasporto ferroviario e marittimo, gli appalti ferroviari e i comparti della circolazione e della sicurezza stradale.Secondo quanto si apprende, il Ministero ha chiesto alle organizzazioni interessate di rinviare a un’altra data l’astensione dal lavoro, in considerazione della franchigia collegata alla commemorazione dei defunti.La decisione interviene quindi sulla mobilitazione proclamata dall’Unione sindacale di base, che ha annunciato l’intenzione di proseguire con la protesta nonostante l’atto ministeriale.La replica dell’Usb: «Ordine sbagliato e illegittimo»La risposta del sindacato è netta. L’Usb definisce la precettazione un «ordine sbagliato e illegittimo» e dichiara di voler disobbedire al provvedimento.L’organizzazione conferma pertanto lo sciopero per l’intera giornata nei settori indicati nell’ordinanza, affermando di essere consapevole delle pesanti sanzioni previste, ma ritenendo illegittime le eventuali conseguenze.La contrapposizione tra Ministero e sindacato apre così un confronto sulla legittimità della protesta nella data individuata e sulle conseguenze per i lavoratori che decideranno di aderire.Piantedosi: attenzione ai possibili disordiniSul tema delle proteste e dei rischi per l’ordine pubblico è intervenuto anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, durante la convention di Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia.Piantedosi ha invitato a mantenere alta l’attenzione anche nei prossimi fine settimana, soffermandosi sull’appuntamento del 30 ottobre. Il ministro ha precisato di non ritenere opportuno sovrapporre automaticamente lo sciopero generale proclamato dal sindacato di base ai movimenti giovanili coinvolti nelle recenti manifestazioni.Secondo Piantedosi, le organizzazioni sindacali ufficiali tenderebbero a mantenersi distinte da quelle componenti. Il ministro ha quindi affermato di non avere elementi per ritenere che il sindacato promotore dello sciopero possa voler utilizzare tali gruppi per finalità estranee alle rivendicazioni sindacali.Le indagini sui contatti e sui possibili collegamentiNel suo intervento, Piantedosi ha inoltre fatto riferimento all’analisi dei documenti investigativi relativi a Youssef Siher, descritto come una figura impegnata in un’attività di richiamo alla mobilitazione.Il ministro ha spiegato che l’esame degli atti starebbe facendo emergere una rete di contatti sulla quale sono in corso ulteriori approfondimenti. L’obiettivo, ha riferito, è verificare l’eventuale esistenza di altri collegamenti e individuare persone che potrebbero trovarsi in Italia o all’estero e avere interesse a rilanciare appelli analoghi.Le verifiche investigative e la gestione delle proteste restano dunque due questioni distinte, mentre sul fronte dei trasporti il nodo immediato è rappresentato dalla conferma dello sciopero da parte dell’Usb e dagli effetti della precettazione ministeriale.

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