Rissa tra camorristi al Maximall Pompeii: ecco i nomi degli arrestati

Caccia ad un rampollo dei Gionta

A cura di Redazione
05 ottobre 2026 13:00
Rissa tra camorristi al Maximall Pompeii: ecco i nomi degli arrestati -
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C’è anche Valentino Gionta, 35 anni e appartenente all’omonima famiglia criminale di Torre Annunziata, tra i destinatari delle misure cautelari disposte dal gip di Napoli Marco Discepolo nell’ambito dell’inchiesta sulla contrapposizione tra i Gionta e il gruppo denominato “IV Sistema”. Per Gionta jr è stata disposta la custodia cautelare in carcere, ma al momento risulta ricercato.L’indagine della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Torre Annunziata ha ricostruito, secondo l’ipotesi accusatoria, una serie di episodi riconducibili alla contrapposizione tra i due gruppi. Tra questi c’è la violenta rissa avvenuta nel maggio 2025 nei pressi del centro commerciale Maximall Pompeii.La presenza nel locale e la reazioneAll’origine dello scontro ci sarebbe stata una questione di territorio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alcuni esponenti dell’“IV Sistema” avrebbero notato all’interno di un locale la presenza di appartenenti al gruppo rivale.La circostanza sarebbe stata interpretata come uno sconfinamento in una zona considerata sotto la propria influenza criminale. Da qui sarebbe partita la violenta contrapposizione tra i due gruppi, sfociata nella rissa.L’episodio, secondo gli investigatori, avrebbe avuto conseguenze anche successivamente, alimentando una serie di azioni intimidatorie.La risposta dei GiontaDopo la rissa, infatti, gli inquirenti contestano al gruppo riconducibile ai Gionta una serie di iniziative ritorsive. Tra queste una cosiddetta “stesa” nel rione Penniniello, che avrebbe avuto come obiettivo uno degli appartenenti al gruppo rivale.A questo episodio si sarebbe aggiunta un’azione intimidatoria nei confronti di un commerciante ritenuto vicino all’“IV Sistema”: l’uomo sarebbe stato minacciato con un’arma da fuoco.Sono proprio questi episodi, insieme alla rissa, ad aver contribuito a delineare il quadro investigativo alla base delle misure cautelari.Sette in carcere, due ai domiciliariLa custodia cautelare in carcere è stata disposta per Jonathan Falanga, 23 anni; Salvatore Iovene, 23 anni; Salvatore Malvone, 38 anni; Vincenzo Di Salvatore, 35 anni; Vincenzo Della Ragione, 33 anni; Luigi Sperandeo, 34 anni e Valentino Gionta, 35 anni.Agli arresti domiciliari sono finiti invece Ernesto Gionta, 22 anni, anche lui appartenente alla famiglia Gionta, e Marco Scognamiglio, 25 anni.I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Napoli Marco Discepolo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Le contestazioni e il quadro ricostruito dagli investigatori dovranno ora essere sottoposti alle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza degli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.

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