Rischio salmonella, uova ritirate dagli scaffali
Il richiamo è stato disposto a seguito del riscontro del batterio, che può provocare un’infezione alimentare anche significativa
Il richiamo riguarda confezioni da sei uova fresche da allevamento a terra, prodotte da La Quercia Società Cooperativa Sociale. Il Ministero della Salute invita a non consumarle e a restituirle al punto vendita.Diversi lotti di uova fresche da allevamento a terra sono stati richiamati dal commercio per la possibile presenza di Salmonella Enteritidis. L’avviso, pubblicato sul portale del Ministero della Salute, riguarda confezioni da sei uova a marchio Latteria Chiuro, prodotte da La Quercia Società Cooperativa Sociale.Il richiamo è stato disposto a seguito del riscontro del batterio, che può provocare un’infezione alimentare anche significativa, soprattutto nei soggetti più fragili.I lotti interessati dal richiamoL’avviso dell’azienda produttrice riguarda i seguenti lotti:241026251026261026271026281026291026311026011126021126031126041126051126071126081126091126101126111126121126I consumatori che hanno acquistato confezioni appartenenti ai lotti indicati sono invitati a prestare particolare attenzione e a seguire le indicazioni riportate nell’avviso di richiamo.Cosa fare se si hanno in casa le uova richiamateL’indicazione è di non consumare le uova appartenenti ai lotti coinvolti e di restituirle al punto vendita presso cui sono state acquistate.Per informazioni e chiarimenti, i consumatori possono fare riferimento ai recapiti indicati nell’avviso pubblicato sul portale del Ministero della Salute.Salmonella Enteritidis: cos’è e quali rischi comportaLa Salmonella Enteritidis è un batterio patogeno zoonotico, cioè in grado di trasmettersi dagli animali all’uomo. Appartiene al gruppo delle salmonelle non tifoidee, distinte dai ceppi responsabili della febbre tifoide, come la Salmonella Typhi.L’ingestione di alimenti contaminati può provocare la salmonellosi, un’infezione che colpisce principalmente l’apparato digerente. Il periodo di incubazione varia generalmente dalle 6 alle 72 ore, più frequentemente tra le 12 e le 36 ore dall’ingestione del cibo contaminato.I sintomi dell’infezioneNella maggior parte delle persone sane, l’infezione si limita all’intestino e tende a risolversi spontaneamente nell’arco di 4-7 giorni.I sintomi più comuni sono:diarrea, talvolta accompagnata da muco o piccole tracce di sangue;dolori addominali e crampi allo stomaco;nausea e vomito;febbre;mal di testa e dolori articolari.Sebbene il decorso sia generalmente benigno, la salmonellosi può diventare più pericolosa per alcune categorie di persone, tra cui neonati e bambini piccoli, soprattutto sotto i due anni, anziani, donne in gravidanza, soggetti immunodepressi e persone con patologie croniche.In caso di sintomi dopo aver consumato alimenti potenzialmente contaminati, è consigliabile rivolgersi al proprio medico, soprattutto se si appartiene a una categoria fragile.Il richiamo rappresenta una misura precauzionale a tutela della salute pubblica: per questo è importante verificare i codici dei lotti e attenersi alle indicazioni dell’azienda produttrice e delle autorità sanitarie.