Rete idrica danneggiata, diverse città a secco
La giornata di ieri è stata caratterizzata da rubinetti a secco e tempi di ripristino più lunghi rispetto a quelli annunciati
A quattro giorni dalla rottura della condotta idrica regionale a Maddaloni, l’emergenza continua a pesare su Caserta e su diversi comuni della provincia. Nel capoluogo il ritorno dell’acqua dopo la sospensione programmata è stato più lento del previsto, prolungando i disagi per numerose famiglie. Intanto, l’esplosione della condotta sulla tratta ferroviaria Cancello-San Clemente continua a provocare pesanti ripercussioni sui collegamenti: la circolazione sulla linea Cassino-Napoli resta sospesa tra Cancello e Caserta e sono attivi servizi sostitutivi su gomma.Acqua, ripristino più lento del previsto a CasertaLa giornata di ieri è stata caratterizzata da rubinetti a secco e tempi di ripristino più lunghi rispetto a quelli annunciati. La società Nepta aveva comunicato la sospensione dell’erogazione idrica dall’una alle 9 del mattino in numerose zone di Caserta: San Clemente, Tredici, San Benedetto, Centurano, Parco degli Aranci, centro storico, Ercole, Rione Tescione, Rione Michelangelo, Rione Vanvitelli, Rione Acquaviva e Parco Santa Rosalia.Per fronteggiare l’emergenza e garantire un approvvigionamento alternativo, la Regione Campania aveva annunciato la disponibilità di un’autobotte in piazza Vanvitelli.La riattivazione del servizio, tuttavia, non è stata immediata allo scadere della fascia oraria prevista. I disagi sono proseguiti nelle ore successive, con ripercussioni sulla quotidianità dei residenti e la necessità di attendere più a lungo per il ritorno alla normalità.Nuove sospensioni idriche nei comuni della provinciaL’emergenza non riguarda soltanto il capoluogo. Per consentire ai serbatoi regionali di ricaricarsi durante la notte e sostenere l’erogazione nel corso della giornata, la Regione ha confermato il programma di interruzioni temporanee in diversi comuni del Casertano.Una nuova sospensione è prevista dalle 22 di questa sera alle 5 di domani mattina nei territori di San Marco Evangelista, Casapulla, Casagiove, Recale, Cervino, Santa Maria a Vico e Marcianise, con possibili effetti anche sulla periferia sud di Caserta.Il sistema di interruzioni programmate punta a gestire le risorse idriche disponibili durante le operazioni legate all’emergenza, ma continua a imporre disagi a famiglie e attività, costrette a organizzarsi in base agli orari comunicati.Treni fermi tra Cancello e CasertaAlle difficoltà legate all’acqua si aggiungono quelle per chi viaggia in treno. La rottura della condotta idrica regionale DN 1900 sulla tratta Cancello-San Clemente ha danneggiato anche l’infrastruttura ferroviaria.Come comunicato da Rete ferroviaria italiana, la circolazione sulla linea Cassino-Napoli resta sospesa tra Cancello e Caserta. I tecnici sono al lavoro per ripristinare la tratta, mentre l’offerta ferroviaria è stata riprogrammata per limitare, per quanto possibile, le conseguenze sui viaggiatori.Sono stati predisposti autobus sostitutivi sulle relazioni Cancello-Caserta, Cancello-Capua e Caserta-Napoli. Le modalità di viaggio restano quindi condizionate dall’interruzione, con possibili allungamenti dei tempi di percorrenza e necessità di cambiare mezzo.Disagi anche per i treni EavLe conseguenze coinvolgono anche i collegamenti gestiti da Eav. L’Ente Autonomo Volturno ha comunicato la sospensione del servizio alle fermate di Maddaloni, Cancello e Afragola AV/AC per la giornata indicata, a causa dell’interruzione della circolazione sulla rete Rfi tra Maddaloni e Cancello.I treni della linea Napoli-Piedimonte Matese sono soggetti a modifiche, limitazioni e sostituzioni con autobus. In particolare, i convogli 7857 e 7875, in partenza da Piedimonte Matese, sono limitati alla stazione di Santa Maria Capua Vetere.Per garantire la prosecuzione dei collegamenti è stato organizzato un servizio sostitutivo con autobus da Sant’Angelo in Formis a Caserta, con fermata intermedia ad Anfiteatro-Santa Maria Capua Vetere. Il servizio è affidato alla ditta D’Agostino.I treni 7858 e 7876 partono invece da Santa Maria Capua Vetere, con autobus sostitutivi sulla tratta Caserta-Sant’Angelo in Formis e fermata intermedia ad Anfiteatro-Santa Maria Capua Vetere. I convogli 7869 e 7870 sono sostituiti con autobus nel percorso Sant’Angelo in Formis-Caserta-Cancello-Napoli.Inoltre, i treni con origine e destinazione Napoli Centrale vengono instradati via Aversa.Riparazioni ancora in corso, pendolari in difficoltàMentre proseguono le operazioni per riparare la condotta e ripristinare l’infrastruttura ferroviaria, per residenti e pendolari la situazione resta complessa. Da un lato, le interruzioni idriche e i tempi necessari a ristabilire l’erogazione impongono di riorganizzare la gestione quotidiana delle abitazioni; dall’altro, la sospensione della circolazione ferroviaria costringe chi si sposta per lavoro o studio a ricorrere ai bus sostitutivi e a fare i conti con possibili ritardi.La ripresa della normalità dipenderà dall’avanzamento degli interventi tecnici e dal ripristino delle condizioni necessarie per garantire sia la continuità del servizio idrico sia la sicurezza della rete ferroviaria.