Raid ai commercianti, coinvolto neomelodico vesuviano

In uno degli episodi contestati, il commerciante sarebbe stato prima schiaffeggiato e poi colpito alla testa con un casco

A cura di Redazione
05 ottobre 2026 21:00
Raid ai commercianti, coinvolto neomelodico vesuviano -
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C’è anche Marco Marciano, nome d’arte del cantante neomelodico Marco Scognamiglio, tra le persone raggiunte oggi da una misura cautelare nell’inchiesta sui raid contro un commerciante di Torre Annunziata ritenuto vicino al gruppo criminale «IV Sistema». Per il 25enne sono stati disposti gli arresti domiciliari.Scognamiglio, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe avuto un ruolo nelle azioni compiute ai danni del negoziante. Il cantante è imparentato con esponenti del clan Gionta e, nel corso dell’attività investigativa, era stato iscritto nel registro degli indagati.L’inchiesta è stata condotta dagli uomini della Squadra Mobile e del commissariato di Torre Annunziata e ha portato a una serie di provvedimenti cautelari nei confronti di esponenti riconducibili alla nuova generazione del clan Gionta e al contrapposto «IV Sistema».Quattro aggressioni contro lo stesso commercianteNel mirino degli investigatori ci sono quattro episodi avvenuti tra aprile e maggio 2025. La vittima, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stata aggredita e intimidita con l’obiettivo di spingerla ad abbassare definitivamente la saracinesca del proprio locale.In uno degli episodi contestati, il commerciante sarebbe stato prima schiaffeggiato e poi colpito alla testa con un casco. Alle violenze sarebbero seguite minacce finalizzate a convincerlo a chiudere il bar.Per gli inquirenti, Marciano avrebbe preso parte ai raid insieme a Valentino Gionta junior e Vincenzo Di Salvatore, entrambi destinatari di un provvedimento di custodia cautelare in carcere.Il quadro ricostruito dagli investigatori si inserisce nell’indagine più ampia sullo scontro tra il gruppo riconducibile ai Gionta e quello dell’«IV Sistema», culminato anche in altri episodi di violenza e intimidazione. Saranno ora gli sviluppi dell’inchiesta e il successivo percorso giudiziario a stabilire le eventuali responsabilità dei singoli indagati.

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