Pestato con le mazze da baseball, condannati 4 giovanissimi

Oltre alle pene detentive, il giudice ha disposto anche il risarcimento in favore della parte civile

A cura di Redazione
20 ottobre 2026 18:00
Pestato con le mazze da baseball, condannati 4 giovanissimi -
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Quattro condanne per l’aggressione ai danni di Gaetano, un ragazzo di 17 anni di Vitulano, che sarebbe stato colpito anche con una mazza da baseball durante un episodio avvenuto a Montesarchio. I fatti contestati risalgono allo scorso 5 ottobre, quando il giovane fu aggredito all’esterno di un locale. Per i quattro imputati, accusati di tentato omicidio, il procedimento si è concluso con pene detentive comprese tra sei anni e otto anni e venti giorni.A pronunciare le sentenze è stato il giudice per l’udienza preliminare Roberto Nuzzo, al termine del processo celebrato con rito abbreviato. La decisione ha accolto la richiesta del pubblico ministero Marilia Capitanio di riconoscere la responsabilità penale dei quattro giovani, seppure con pene inferiori rispetto a quelle sollecitate dall’accusa.Le pene inflitte ai quattro imputatiLa condanna più contenuta, pari a sei anni di reclusione, è stata inflitta ad Antonio Ianaro, 20 anni. Per gli altri tre imputati, tutti coetanei, la pena stabilita dal giudice è invece di otto anni e venti giorni ciascuno.Si tratta di Donato D’Agostino, Osvaldo Masone e Nicolò Palermo, chiamati a rispondere, insieme a Ianaro, dell’aggressione al diciassettenne.Oltre alle pene detentive, il giudice ha disposto anche il risarcimento in favore della parte civile. La quantificazione del danno, tuttavia, sarà definita in una fase successiva e in separata sede.L’aggressione davanti al localeL’episodio al centro del procedimento si verificò il 5 ottobre a Montesarchio. Secondo la contestazione, Gaetano sarebbe stato preso di mira da un gruppo di giovani e l’aggressione sarebbe degenerata fino all’utilizzo di una mazza da baseball.La giovane età della vittima e la presunta violenza dell’azione hanno portato l’accusa a contestare il reato di tentato omicidio. La ricostruzione dei fatti è stata esaminata nel corso del procedimento giudiziario, conclusosi con la pronuncia delle quattro condanne.Il pubblico ministero aveva chiesto pene più alteNel corso di una precedente udienza, il pubblico ministero Marilia Capitanio aveva formulato richieste di condanna più severe rispetto a quelle poi stabilite dal Gup. Per Antonio Ianaro erano stati sollecitati otto anni di reclusione, mentre per D’Agostino, Masone e Palermo la richiesta era di dieci anni ciascuno.Il procedimento si è quindi concluso con pene inferiori a quelle indicate dall’accusa. La decisione è arrivata dopo la discussione delle difese, affidate agli avvocati Sergio Rando, Michele Russo, Luca Russo, Angelo Leone, Francesco Altieri, Vittorio Fucci, Fabio Russo e Camillo Cancellario.Con la sentenza emessa al termine del rito abbreviato, il tribunale ha definito il primo passaggio giudiziario della vicenda, disponendo anche il riconoscimento del diritto al risarcimento per la parte civile. Resta distinta la successiva determinazione dell’entità del danno, che dovrà essere stabilita separatamente.

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