Per salire a Montevergine ci sarà un semaforo
Il sistema sarà collegato al pluviometro presente nell’area di Montevergine e terrà conto delle disposizioni regionali
Dopo i lavori per ripristinare la provinciale franata lo scorso novembre, la riapertura resta subordinata al via libera della Prefettura. Previsto un sistema semaforico che bloccherà il transito in caso di forti precipitazioni. Ancora da decidere se potranno salire anche gli autobus.La circolazione sulla strada provinciale che conduce a Montevergine sarà regolata da un sofisticato impianto semaforico, progettato per garantire la sicurezza degli automobilisti dopo i lavori di ripristino della viabilità, a quasi un anno dalla frana dello scorso novembre.Il semaforo scatterà sul rosso in caso di forti precipitazioni, quando le piogge supereranno la soglia dei 30 millimetri. Lo ha spiegato il presidente della Provincia di Avellino, Fausto Picone, dopo aver convocato nei giorni scorsi i sindaci di Mercogliano e Ospedaletto d’Alpinolo e l’abate di Montevergine, Riccardo Luca Guariglia, per condividere un piano di riapertura in sicurezza.Il piano di monitoraggio e il ruolo dei ComuniIl sistema sarà collegato al pluviometro presente nell’area di Montevergine e terrà conto delle disposizioni regionali.«Abbiamo previsto, tenendo conto delle disposizioni regionali, un livello di allerta laddove dovessero cadere al suolo oltre 30 millimetri di acqua in quell’area geografica», ha dichiarato Picone.Al superamento della soglia scatterà il semaforo rosso, impedendo a chiunque di salire verso il Santuario.Nel piano è previsto anche il coinvolgimento dei Comuni, attraverso gli uffici di Polizia Municipale. In caso di allerta, i sindaci dovranno provvedere alla chiusura della strada e a far defluire i fedeli eventualmente presenti al Santuario.Il protocollo dovrà essere sottoposto al Comitato Operativo Viabilità della Prefettura di Avellino. Solo dopo il via libera di Palazzo di Governo potrà essere definita la data di riapertura.Ancora da decidere il transito degli autobusRestano da valutare anche le modalità di accesso alla strada provinciale. Attraverso le prove di carico si dovrà stabilire se la riapertura sarà consentita esclusivamente alle automobili oppure anche agli autobus.Parallelamente prosegue l’iter del progetto di messa in sicurezza complessiva del costone, già caricato sulla piattaforma ministeriale. L’intervento prevede un investimento di 5,5 milioni di euro per il risanamento idrogeologico del versante interessato dalla frana.Parco del Partenio, confronto in Prefettura sulle criticità ambientaliIntanto, sul fronte della tutela ambientale del Parco del Partenio, si è svolto un incontro di circa un’ora tra il prefetto di Avellino, Franca Fico, e il presidente dell’Ente Parco, Franco Iovino.Al centro del confronto le principali criticità che stanno mettendo in difficoltà il territorio e le sue risorse naturalistiche, tra cui l’invasione dei quad a Campo Maggiore, segnalata domenica scorsa.L’incontro ha portato all’impegno di convocare al più presto un tavolo con i sindaci, il presidente del Parco e le autorità competenti per affrontare le diverse problematiche.«Il Prefetto si è dimostrato attento e sensibile», ha dichiarato Iovino, aggiungendo che le questioni saranno affrontate anche nel corso del Comitato per l’ordine pubblico già convocato per i prossimi giorni.Tra i temi affrontati anche i fumi dei roghi agricoli e il proliferare di discariche a cielo aperto.Sversamenti illeciti e mezzi nelle aree protetteIl presidente del Parco ha richiamato l’attenzione sulle segnalazioni di sversamenti illeciti nelle zone montane e sui mezzi che attraversano il laghetto del pianoro, mettendo a rischio specie protette.«Il problema è molto serio», ha sottolineato Iovino, evidenziando l’importanza dei tavoli istituzionali tra enti e addetti alla sorveglianza, ma anche della sensibilizzazione e dell’educazione ambientale nelle scuole.Iovino ha inoltre ricordato la carenza di personale dell’Ente Parco, che non dispone di guardie ambientali né di un servizio di vigilanza. A occuparsi delle questioni burocratiche è un solo dipendente, con un incarico al 40%.Il 6 novembre sarà inaugurata la nuova sede del Parco a Monteforte Irpino, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. In quell’occasione, ha annunciato Iovino, sarà sottoposta al ministro anche la questione della tutela ambientale dei territori del Partenio.L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra istituzioni e autorità competenti per garantire la sicurezza della viabilità verso Montevergine e la salvaguardia del patrimonio naturalistico dell’area.