Nuovo incendio a Longola, colpito ancora il sito archeofluviale di Poggiomarino
Sabato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, tornerà a Poggiomarino per osservare da vicino la situazione
Nuovo incendio a Longola, a Poggiomarino, a pochi mesi di distanza dai roghi più gravi che avevano interessato il sito archeofluviale. Questa volta le fiamme hanno colpito l'area esterna del complesso, senza interessare i reperti e le strutture archeologiche, come invece era accaduto nei precedenti episodi.Un nuovo campanello d'allarme per una zona che negli ultimi mesi è stata al centro dell'attenzione delle istituzioni e delle associazioni impegnate nella tutela e nella valorizzazione del sito. L'area di Longola, in passato, è stata interessata da fenomeni legati agli scarichi abusivi e ad attività illecite, e il nuovo incendio riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza e sorveglianza della zona.Torna il prefetto di NapoliSabato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, tornerà a Poggiomarino per incontrare il commissario straordinario Gabriella D'Orso. La visita sarà l'occasione per esprimere la vicinanza delle istituzioni alla comunità e fare il punto sulle misure di sorveglianza del sito, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente i controlli nell'area.Longola è finita negli ultimi mesi sotto una crescente attenzione istituzionale. Ad agosto aveva fatto visita al sito anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a conferma dell'importanza archeologica e culturale dell'insediamento.L'attenzione sul sitoUna presenza istituzionale sempre più forte che arriva in una fase delicata per Longola, dove gli episodi di incendio hanno alimentato preoccupazione. Resta da chiarire l'origine del nuovo rogo e se possa esserci un collegamento con i precedenti episodi: saranno gli accertamenti a stabilire la natura dell'incendio e le eventuali responsabilità.Intanto prosegue il lavoro delle realtà impegnate da anni nella valorizzazione del sito. Tra queste c'è l'associazione Terramare 3000, guidata dalla professoressa Linda Solino, che da tempo opera sul territorio per mantenere alta l'attenzione sul patrimonio archeologico di Longola e promuoverne la conoscenza.Il nuovo incendio non ha interessato i reperti né le costruzioni archeologiche, ma rappresenta comunque un ulteriore episodio che riporta al centro del dibattito la necessità di tutelare un'area di straordinario valore storico e culturale.