Alimenti scaduti e muffa, chiusa gelateria nel Napoletano

Criticità anche negli spogliatoi riservati al personale, descritti come ingombri di oggetti e indumenti sporchi

A cura di Redazione
01 ottobre 2026 06:00
Alimenti scaduti e muffa, chiusa gelateria nel Napoletano -
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Condizioni igienico-sanitarie ritenute gravemente carenti, attrezzature deteriorate e alimenti conservati in strutture non idonee. È quanto avrebbero trovato i carabinieri del Nas di Napoli durante un controllo effettuato in un laboratorio di produzione di gelateria della provincia.L’ispezione è scattata nelle prime ore della mattina con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme previste per la produzione alimentare, con particolare attenzione alla corretta conservazione dei prodotti, alla loro tracciabilità e alla gestione degli allergeni.Il sopralluogo avrebbe però fatto emergere una situazione ben diversa da quella attesa. Secondo quanto riferito dai militari, nei locali sarebbero state riscontrate diffuse condizioni di sporcizia, l’assenza di acqua calda nell’area destinata alla produzione e servizi igienici non funzionanti.Criticità anche negli spogliatoi riservati al personale, descritti come ingombri di oggetti e indumenti sporchi. Sarebbe inoltre mancata la documentazione relativa alle operazioni di pulizia e sanificazione.Gli accertamenti hanno interessato sia gli ambienti al piano terra sia quelli presenti al primo piano. In entrambi i livelli sarebbero state individuate attrezzature arrugginite e arredi non più utilizzati, oltre a ulteriori carenze sotto il profilo strutturale.Particolari problemi sarebbero emersi anche sul fronte della conservazione degli alimenti. I militari hanno trovato prodotti all’interno di apparecchiature frigorifere caratterizzate dalla presenza di ghiaccio e brina, condizioni che sarebbero state ricondotte al malfunzionamento degli impianti. Alcuni alimenti, inoltre, si trovavano in contenitori giudicati sporchi e non idonei al contatto con gli alimenti.Gli operatori del Nas avrebbero inoltre rilevato l’assenza di elementi sufficienti a dimostrare l’avvenuto abbattimento di alcuni prodotti. Per questo motivo, circa 100 chili tra semilavorati e prodotti finiti sono stati sottoposti a sequestro e destinati alla distruzione.Alla luce delle irregolarità riscontrate, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività, che potrà riprendere soltanto dopo il ripristino delle condizioni igieniche e strutturali richieste dalla normativa.Nei confronti del titolare è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa di 4mila euro.L’intervento rientra nelle attività di controllo dei carabinieri del Nas nel settore della sicurezza alimentare, con verifiche mirate anche sulle condizioni degli ambienti di produzione e sulla corretta gestione e conservazione degli alimenti.

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