L'Allerta Meteo in Campania passa ad arancione, rischio scuole chiuse

La nuova valutazione della Protezione Civile è legata alla prevista intensificazione delle precipitazioni

A cura di Redazione
08 ottobre 2026 14:00
L'Allerta Meteo in Campania passa ad arancione, rischio scuole chiuse -
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Il peggioramento delle condizioni meteo atteso nelle prossime ore spinge la Protezione Civile della Campania a innalzare il livello di attenzione. Dalle 15 di oggi, giovedì 8 ottobre, fino alle 15 di domani, venerdì 9, sulla zona 1 scatterà infatti l'allerta arancione. Un allarme che potrebbe spingere molti sindaci a chiudere le scuole per domani.L'area comprende Napoli, la Piana campana, i comuni dell'area vesuviana e le isole del Golfo, quindi Ischia, Procida e Capri. Nel resto della regione resterà invece in vigore il livello giallo, anch'esso prorogato fino a domani pomeriggio.Temporali forti e rischio dissestoLa nuova valutazione della Protezione Civile è legata alla prevista intensificazione delle precipitazioni, che potranno assumere carattere temporalesco e raggiungere localmente forte intensità.Il fenomeno potrebbe tradursi in un diffuso dissesto idrogeologico e, in alcune zone, in criticità di tipo idraulico. Particolare attenzione viene riservata alla zona 1, dove non sono esclusi smottamenti superficiali, colate rapide di fango e detriti e fenomeni di instabilità dei versanti anche più profondi.Strade allagate e corsi d'acqua sotto osservazioneIl quadro di rischio riguarda comunque l'intero territorio regionale. Le piogge potrebbero provocare ruscellamenti intensi e trascinare materiali, oltre a determinare un aumento dei livelli dei corsi d'acqua minori.In presenza di restringimenti, tombature o altre criticità locali, non sono esclusi straripamenti e allagamenti delle aree vicine ai corsi d'acqua. Possibili anche infiltrazioni e accumuli d'acqua nei locali interrati e ai piani terra, così come lo scorrimento delle acque sulla sede stradale.La Protezione Civile segnala inoltre il rischio di rigurgito delle reti di smaltimento delle acque meteoriche, con possibili tracimazioni soprattutto nelle aree urbane situate a quota più bassa.Occhi puntati sui versantiTra gli effetti possibili vengono indicati anche la caduta di massi e fenomeni franosi occasionali nelle zone caratterizzate da una maggiore fragilità idrogeologica.A incidere sulla stabilità dei terreni potrebbero essere anche gli effetti lasciati dagli incendi boschivi verificatisi nei mesi scorsi, che in alcune aree hanno modificato le condizioni del suolo e aumentato la vulnerabilità ai fenomeni di dilavamento.Una particolare raccomandazione riguarda le isole del Golfo, dove il rischio di dissesto è considerato più elevato anche per la saturazione dei terreni provocata dalle precipitazioni dei giorni precedenti.Sindaci invitati a mantenere attivi i CocLa Protezione Civile regionale ha chiesto ai sindaci di attivare o mantenere operativi i Centri operativi comunali, mettendo in pratica le misure previste dai rispettivi piani comunali di protezione civile.I controlli dovranno riguardare anche il verde pubblico e le strutture maggiormente esposte alle raffiche di vento e al moto ondoso, oltre al monitoraggio delle situazioni connesse ai rischi idrogeologico e idraulico.

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