Interviene per difendere la figlia e viene investito dal mezzo dei rifiuti
Per l’aggressione sono stati identificati e denunciati alcuni minorenni
Un padre picchiato da un gruppo di ragazzi dopo essere intervenuto per difendere le figlie e poi travolto da un camion della raccolta dei rifiuti. È la drammatica sequenza avvenuta intorno all’una della notte tra sabato e domenica, 11 ottobre, in via Bernini, al Vomero, nei pressi di piazza Vanvitelli, a Napoli. L’uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico all’ospedale Cardarelli, dove è stato ricoverato per le gravi lesioni riportate alla gamba, schiacciata dalle ruote dell’autocompattatore di Asìa Napoli.Anche una delle figlie, la maggiore, è rimasta ferita ed è stata ricoverata al Fatebenefratelli. La giovane avrebbe cercato di difendere la sorellina durante un precedente alterco con altri ragazzi, finendo a sua volta coinvolta nella violenza. Per l’aggressione sono stati identificati e denunciati alcuni minorenni.La lite tra ragazzi e l’intervento della famigliaSecondo la ricostruzione riferita dai familiari, tutto sarebbe cominciato con un alterco che ha coinvolto le due ragazze. La sorella maggiore sarebbe intervenuta per proteggere la più piccola, ma la situazione sarebbe rapidamente degenerata, fino a trasformarsi in un’aggressione fisica.La notizia ha raggiunto i genitori nel cuore della notte, con una telefonata che li ha spinti a raggiungere immediatamente la zona del Vomero. La madre delle ragazze ha raccontato di aver trovato una folla di giovanissimi e di essere riuscita, tra le persone presenti, a individuare le figlie.La donna ha riferito che la figlia maggiore sarebbe stata spinta da un ragazzo e avrebbe battuto violentemente la testa contro il parabrezza di un’automobile. Le lesioni riportate hanno reso necessario il ricovero al Fatebenefratelli. Secondo quanto raccontato dalla madre, la giovane dovrà indossare un collare per circa un mese a causa dei traumi e delle lesioni al collo.Anche il padre, intervenuto dopo aver saputo dell’accaduto, sarebbe stato circondato e picchiato da diversi ragazzi. Le immagini realizzate con i telefoni cellulari da alcune persone presenti mostrerebbero l’uomo mentre viene colpito ripetutamente con calci e pugni, anche quando si trova a terra.Il camion dei rifiuti riparte e gli schiaccia una gambaIl pestaggio si è verificato a pochi metri da un autocompattatore di Asìa Napoli, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti in città. Proprio la presenza del mezzo è diventata uno degli aspetti centrali della vicenda.Stando alla sequenza ricostruita attraverso le immagini circolate, gli operatori avrebbero proseguito le operazioni di raccolta mentre era in corso la violenza. Una volta terminato il caricamento dei sacchetti, il camion avrebbe ripreso la marcia, finendo per schiacciare una gamba dell’uomo, che si trovava ancora a terra.Il ferito è stato soccorso e trasferito al Cardarelli, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico delicato. La famiglia ha successivamente riferito che l’uomo era vigile dopo l’operazione.Contattata da Fanpage.it, Asìa ha confermato che l’incidente si è verificato, precisando che sarebbe stato «dovuto a una rissa tra terzi». La dinamica esatta e le circostanze in cui il mezzo è ripartito dovranno essere ricostruite attraverso gli accertamenti del caso.Il video diffuso da Francesco Emilio BorrelliLe immagini dell’aggressione, registrate da alcuni presenti, sono state pubblicate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, di Alleanza Verdi e Sinistra, durante una diretta con il consigliere della V Municipalità Rino Nasti.Nel filmato, secondo quanto riportato, si vede l’uomo circondato da numerosi ragazzi e colpito anche quando è già a terra. Le immagini documenterebbero inoltre la vicinanza dell’autocompattatore alla scena del pestaggio e la successiva ripartenza del mezzo.Borrelli e Nasti hanno chiesto chiarimenti sul comportamento degli operatori durante l’episodio, sostenendo che sarebbe stato necessario almeno interrompere le manovre del camion in presenza di una persona a terra e di una situazione di violenza in corso.La vicenda, oltre all’aggressione vera e propria, solleva dunque interrogativi sulle modalità con cui è stata gestita la presenza del mezzo in un’area in cui si stava verificando un episodio potenzialmente pericoloso.La madre: «Ho assistito all’aggressione e sono rimasta choccata»La moglie dell’uomo ha raccontato di essere arrivata sul posto insieme al marito dopo aver ricevuto la telefonata che segnalava quanto stava accadendo alle figlie. La donna ha descritto una situazione confusa, con moltissimi ragazzi presenti nella zona e senza aver notato, al loro arrivo, la presenza delle forze dell’ordine.«Mio marito è stato operato, ora è vigile», ha riferito durante la diretta, spiegando anche le condizioni della figlia maggiore e il trauma vissuto dalla famiglia.La madre ha aggiunto di essere rimasta profondamente scossa da quanto visto. La sua testimonianza ricostruisce una notte iniziata con la necessità di soccorrere le ragazze e conclusasi con entrambi i genitori e una delle figlie coinvolti in un episodio di violenza dalle conseguenze gravi.Minorenni identificati e denunciatiSecondo le informazioni disponibili, i minorenni coinvolti nell’aggressione sono stati identificati e denunciati. Gli accertamenti dovranno chiarire le responsabilità individuali, ricostruire l’origine del litigio e definire la successione dei fatti che ha portato al pestaggio del padre e al ferimento della figlia.Resta da approfondire anche la dinamica dell’investimento da parte dell’autocompattatore e il comportamento tenuto durante le operazioni di raccolta. La conferma dell’incidente da parte di Asìa e le immagini diffuse pubblicamente costituiscono elementi rilevanti per ricostruire l’accaduto, ma saranno le verifiche delle autorità a stabilire con precisione le eventuali responsabilità.Intanto, padre e figlia stanno affrontando le conseguenze fisiche di quella notte. Per la famiglia, alla preoccupazione per le condizioni dei feriti si aggiunge lo shock di un’aggressione avvenuta in una strada del Vomero, in presenza di numerose persone, e che ha trasformato un intervento per proteggere due ragazze in una vicenda dalle conseguenze pesanti.