BLOCCHI

In Campania la protesta non si ferma: tir ancora fermi

«Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione, e l’intimidazione non la tolleriamo», ha dichiarato la premier

A cura di Redazione
22 ottobre 2026 19:00
In Campania la protesta non si ferma: tir ancora fermi -
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Il governo prova a mettere un punto alla protesta degli autotrasportatori e alle difficoltà che da giorni stanno rallentando la circolazione delle merci nel Sud Italia. Con il nuovo decreto aiuti, l’esecutivo interviene sui rincari dei carburanti a sostegno di autotrasporto, agricoltura e pesca, puntando ad alleggerire i costi delle imprese e favorire la rimozione dei blocchi stradali.La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ringraziato quanti hanno scelto il confronto con il governo, revocando fermi e manifestazioni, definendo la decisione «un atto di responsabilità». Allo stesso tempo, ha lanciato un avvertimento a chi continua a impedire la circolazione e, secondo le segnalazioni, minaccia gli operatori intenzionati a lavorare.«Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione, e l’intimidazione non la tolleriamo», ha dichiarato la premier, distinguendo il diritto a manifestare dai comportamenti che possono configurare reati.Napoli, la protesta non si ferma: decine di tir su via MarinaIl quadro resta frammentato e le associazioni del settore non si muovono tutte nella stessa direzione. Mentre l’Albo degli autotrasportatori valuta positivamente il decreto, a Napoli la mobilitazione continua.Dopo la conclusione del Consiglio dei ministri, una colonna composta da decine di tir ha percorso a passo d’uomo via Marina, provocando pesanti ripercussioni sul traffico cittadino. Un segnale che evidenzia come le misure annunciate dall’esecutivo non siano state sufficienti, almeno per il momento, a convincere tutti i manifestanti a interrompere la protesta.Critica la posizione di Confimprenditori, che in una nota ha liquidato il provvedimento con parole nette: «Tanto rumore per poco». Secondo l’associazione, le misure introdotte servono soprattutto a gestire l’emergenza, mentre una crisi di questa portata avrebbe richiesto interventi più incisivi.Autotrasporto, nuovi fondi per il credito d’imposta sul gasolioIl decreto prevede ulteriori risorse per sostenere le imprese di autotrasporto, alle prese con l’aumento dei costi operativi. Sul fronte del gasolio, vengono stanziati 45,2 milioni di euro aggiuntivi per il credito d’imposta relativo alle spese sostenute da marzo ad agosto 2026.La somma si aggiunge ai 21,2 milioni già previsti dal precedente decreto sul bollo. Sono inoltre contemplati altri 60 milioni di euro per le spese sostenute dal 1° settembre al 5 ottobre.Tra le misure figura anche la possibilità di sospendere fino al 31 marzo 2027 i canoni di leasing dei veicoli in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027. L’obiettivo è offrire alle imprese un margine finanziario in una fase caratterizzata da costi crescenti e liquidità sotto pressione.Particolare attenzione è rivolta ai piccoli autotrasportatori, che rappresentano un segmento essenziale della logistica nazionale e spesso dispongono di risorse limitate per assorbire gli aumenti del carburante. Il sostegno punta a garantire la continuità delle attività e la regolare distribuzione delle merci lungo le filiere produttive e commerciali.Agricoltura e pesca, stanziati 70 milioniIl pacchetto comprende anche 70 milioni di euro per agricoltura e pesca, due comparti particolarmente esposti all’aumento del prezzo dei carburanti.Per il settore agricolo sono previsti 60 milioni di euro sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, con un limite massimo indicato in 45 centesimi al litro.Per le imprese della pesca sono invece destinati 10 milioni di euro, con un contributo pari al 10% delle spese sostenute nello stesso periodo.Per l’agricoltura, la gestione delle procedure sarà affidata ad AGEA, alla quale verranno trasferite le risorse. Le modalità e i termini per presentare la documentazione dovranno essere definiti entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto; i pagamenti sono previsti nei trenta giorni successivi.Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sottolineato la portata dell’intervento, spiegando che circa 121 milioni di litri di carburante potranno beneficiare di un contributo fino a 0,45 euro al litro. La misura si aggiunge, ha ricordato, al sostegno già garantito a oltre 138mila imprenditori agricoli attraverso i 100 milioni di euro stanziati in precedenza.«Non si tratta di un intervento isolato», ha assicurato il ministro, annunciando che lunedì a Bruxelles chiederà nuovamente la possibilità di destinare ulteriori risorse alle imprese agricole e della pesca.L’appello del governo: «Le merci devono arrivare a destinazione»Accanto agli aiuti economici, l’esecutivo insiste sulla necessità di ripristinare la circolazione dei mezzi pesanti, per evitare che le proteste si traducano in ulteriori difficoltà per le imprese, i consumatori e le attività commerciali.Lollobrigida ha ribadito di considerare le mobilitazioni una componente della democrazia, ma ha richiamato i manifestanti al rispetto delle regole. «Io credo che le mobilitazioni siano il sale della democrazia, ma credo anche che vadano fatte secondo le regole e le leggi, senza creare danno ad altri», ha affermato.Anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha fatto il punto sulla situazione, sostenendo che in diverse regioni i blocchi siano stati rimossi. Tra queste ha citato Sicilia, Puglia, Basilicata e Molise, mentre persistono criticità in Calabria e Campania.Salvini ha riferito che, nelle aree dove le interruzioni continuano, alcuni camionisti avrebbero segnalato minacce, aggressioni e danneggiamenti ai mezzi, compreso il taglio degli pneumatici.«Lì non è più una questione di autotrasporto, lì è una questione di criminalità», ha dichiarato il ministro, assicurando che interverranno le forze dell’ordine.La partita resta dunque aperta su due fronti: da un lato il sostegno economico alle categorie colpite dal caro carburanti, dall’altro il ripristino della piena circolazione delle merci. In Campania, dove la protesta continua a provocare disagi, il governo punta a una rapida normalizzazione, ribadendo che le rivendicazioni economiche non possono tradursi in blocchi imposti con minacce o violenze.

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