"In 5 anni puliremo il Fiume Sarno, saremo implacabili con chi sversa"

È l'obiettivo indicato dal presidente della Regione Campania Roberto Fico nel corso della seduta monotematica del Consiglio

A cura di Redazione
01 ottobre 2026 18:30
"In 5 anni puliremo il Fiume Sarno, saremo implacabili con chi sversa" -
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«Vogliamo essere la giunta che in quattro o cinque anni avrà riconsegnato il fiume Sarno definitivamente pulito ai cittadini». È l'obiettivo indicato dal presidente della Regione Campania Roberto Fico nel corso della seduta monotematica del Consiglio regionale dedicata al risanamento del corso d'acqua, una delle principali emergenze ambientali del territorio campano.Il Sarno, ha sottolineato Fico, rappresenta una priorità dell'amministrazione regionale. La strategia annunciata si muove lungo due direttrici: da una parte l'avanzamento degli interventi strutturali già programmati per il risanamento del bacino, dall'altra un'azione più severa contro gli sversamenti illegali.«Ci muoveremo su due aspetti: il progetto madre per il risanamento, che continuerà nei tempi più rapidi possibili, e l'inasprimento delle pene per chi si azzarda a sversare», ha dichiarato il presidente della Regione. Fico ha quindi definito gli scarichi abusivi un danno non soltanto ambientale, ma anche un problema che coinvolge la salute dei cittadini e la qualità della vita delle comunità che vivono lungo il fiume.Oltre 400 milioni per il SarnoSul fronte degli interventi, la Regione ha già previsto un investimento di oltre 400 milioni di euro. Il programma strategico per la riqualificazione ambientale e il contrasto al rischio idraulico del bacino vale complessivamente circa 407 milioni di euro ed è stato articolato in più lotti attraverso un Accordo quadro quadriennale.«Il fiume Sarno è senza dubbio una priorità di questa amministrazione e di questa giunta», ha ribadito Fico, spiegando che l'obiettivo è procedere rapidamente, anche sulla base del lavoro avviato dalla precedente amministrazione.Il percorso operativo è già entrato nella fase della gara: la procedura per l'Accordo quadro è stata pubblicata nei mesi scorsi e la scadenza per la presentazione delle offerte è stata fissata al 25 settembre. Il cronoprogramma regionale prevede l'aggiudicazione entro novembre e la sottoscrizione dell'Accordo quadro entro dicembre 2026.Il piano comprende interventi destinati alla sicurezza idraulica e alla riqualificazione ambientale del bacino. Tra le opere previste figura anche il dragaggio del letto del fiume, insieme ad altri interventi sulle infrastrutture e sulle aree interessate dal rischio idraulico. Il programma punta, entro il 2032, ad aumentare di oltre 5 milioni di metri cubi la capacità di invaso e laminazione delle piene.La stretta contro gli sversamentiAccanto alle opere di risanamento, Fico ha annunciato una linea più dura contro chi continua a utilizzare il fiume e i suoi affluenti come canali per lo smaltimento illecito di rifiuti e sostanze inquinanti.«Saremo inflessibili e implacabili, arriveremo a sospendere autorizzazioni e licenze», ha affermato il presidente della Regione, indicando nella tutela della salute uno degli obiettivi prioritari dell'azione amministrativa.La posizione espressa da Fico arriva mentre la Regione sta portando avanti il programma di riqualificazione del bacino e un confronto con i Comuni interessati. Nei giorni scorsi, infatti, l'amministrazione regionale ha incontrato i sindaci dei territori del bacino del Sarno proprio per discutere delle criticità e degli interventi necessari. Sono 41 i Comuni interessati dal programma complessivo.L'obiettivo fissato dalla RegioneIl traguardo indicato dal presidente della Campania è dunque quello di arrivare, nell'arco di quattro o cinque anni, a una trasformazione radicale delle condizioni del Sarno. Un obiettivo che passa sia dalla realizzazione delle opere previste sia dal contrasto alle condotte illegali che continuano a incidere sulla qualità delle acque e dell'ambiente.«La salute è il primo diritto costituzionale che questa regione vuole affermare fino in fondo», ha concluso Fico, collegando il risanamento del fiume alla tutela delle comunità che vivono nel suo bacino.Il programma regionale rappresenta quindi una delle principali partite ambientali della legislatura: oltre 400 milioni di euro di investimenti, interventi programmati fino al 2032 e, parallelamente, l'annunciata stretta contro gli sversamenti abusivi.

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