Graduato dell'Esercito arrestato a Somma Vesuviana: aveva tre molotov

Un incidente stradale si è trasformato in un caso giudiziario

A cura di Redazione
22 ottobre 2026 11:30
Graduato dell'Esercito arrestato a Somma Vesuviana: aveva tre molotov -
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Un incidente stradale si è trasformato in un caso giudiziario a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli. Dopo lo scontro tra due auto avvenuto intorno alle 18 di ieri in via San Sossio, i carabinieri hanno trovato tre bottiglie molotov all’interno della Toyota guidata da un graduato aiutante dell’Esercito italiano, di 45 anni. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione illecita di materiale esplodente e trasferito nel carcere di Poggioreale.La scoperta durante i soccorsiL’incidente ha coinvolto una Toyota, al volante della quale si trovava il militare, e una Fiat Panda con a bordo una coppia di coniugi. Le cause dello scontro sono ancora in fase di accertamento.Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Somma Vesuviana e della sezione operativa della compagnia di Castello di Cisterna, insieme alla polizia locale, impegnata nei rilievi per ricostruire la dinamica del sinistro.Proprio durante le prime operazioni di soccorso è emerso un elemento inatteso: nell’abitacolo della Toyota erano presenti tre bottiglie incendiarie. Una era andata in frantumi a causa dell’impatto, una seconda risultava parzialmente svuotata, mentre la terza sarebbe stata pronta all’uso.Intervento degli artificieri e area messa in sicurezzaLa presenza delle molotov ha reso necessario mettere in sicurezza la zona. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri del comando provinciale dei carabinieri di Napoli, chiamati a gestire la situazione e a verificare le condizioni del materiale rinvenuto.È intervenuto inoltre il personale del 118 per prestare assistenza ai feriti coinvolti nell’incidente.Il militare, rimasto ferito nello scontro, è stato trasportato all’ospedale di Nola. Per lui è stata indicata una prognosi di dieci giorni, con previsione di dimissioni. La coppia che viaggiava sulla Fiat Panda, risultata estranea alla vicenda relativa alle bottiglie incendiarie, sta bene.Arresto e indagini della Procura di NolaAl termine degli accertamenti, il quarantacinquenne è stato arrestato con l’accusa di detenzione illecita di materiale esplodente e accompagnato nel carcere napoletano di Poggioreale.La vicenda è ora al vaglio della Procura di Nola, che dovrà chiarire perché il militare avesse con sé le tre bottiglie incendiarie e in quali circostanze fossero state trasportate.Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire tutti gli aspetti della vicenda, a partire dalla dinamica dell’incidente fino alla provenienza e alla destinazione del materiale sequestrato. Saranno gli ulteriori accertamenti e gli sviluppi dell’indagine a definire il quadro dei fatti e le eventuali responsabilità.

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