Fiamme all'isola ecologica, scuole chiuse da due giorni

A monitorare la situazione è l’Arpac, che ha avviato i controlli sulla qualità dell’aria già nelle prime ore successive all’incendio

A cura di Redazione
06 ottobre 2026 18:00
Fiamme all'isola ecologica, scuole chiuse da due giorni -
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Non si abbassa la soglia di attenzione sull’incendio che domenica ha interessato l’isola ecologica di via Nelson Mandela, a Pianura. Le fiamme hanno coinvolto un sito nel quale erano presenti anche rifiuti speciali e pericolosi, facendo scattare una serie di misure precauzionali per tutelare la popolazione.Ieri mattina il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha disposto la chiusura temporanea di sette scuole della zona, oltre alla sospensione delle attività negli impianti sportivi. Una decisione legata alla necessità di attendere gli esiti delle verifiche ambientali dopo il vasto rogo.A monitorare la situazione è l’Arpac, che ha avviato i controlli sulla qualità dell’aria già nelle prime ore successive all’incendio. I risultati delle analisi, attesi nella giornata di oggi, serviranno a stabilire se nell’atmosfera siano state rilevate concentrazioni anomale di eventuali sostanze inquinanti.Vertice urgente in PrefetturaLa situazione è stata al centro anche di una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato il vertice d’urgenza a Palazzo di Governo per fare il punto con i rappresentanti delle forze dell’ordine e degli altri organismi impegnati sul territorio.Al termine dell’incontro, il prefetto ha indicato nella tutela della salute pubblica la principale preoccupazione: «Quello che preoccupa di più è la ricaduta che questi roghi hanno sulla salute delle persone».A destare particolare attenzione è soprattutto la successione degli incendi registrati nelle ultime settimane.Una sequenza di roghiDi Bari ha richiamato i tre incendi verificatisi a Taverna del Re, a Giugliano, nell’area destinata allo stoccaggio delle ecoballe, e i tre episodi avvenuti a Caivano, all’interno di un’azienda di vernici e rivestimenti nella zona Asi di Pascarola. A questi si aggiunge ora il rogo che ha interessato il sito di stoccaggio nella zona occidentale di Napoli.«Questi eventi ci hanno messo un po’ in allarme, di qui la necessità di promuovere ulteriori iniziative», ha spiegato il prefetto.Sul fronte investigativo, gli accertamenti sono affidati alle procure competenti, con i vigili del fuoco impegnati nelle verifiche tecniche e nella ricostruzione dell’accaduto. Non viene esclusa, al momento, alcuna pista, compresa quella di un'eventuale origine dolosa.Siti sotto sequestro e controlli rafforzatiIl prefetto ha sottolineato inoltre come gli impianti interessati dai recenti episodi siano stati sottoposti a sequestro e come, nelle attività di gestione dell’emergenza, sia stata assicurata una collaborazione tra i diversi apparati dello Stato.«Il lavoro dei vigili del fuoco, sotto lo stretto controllo delle procure di Napoli Nord e di Napoli, ci porterà ad avere delle risposte», ha affermato Di Bari.Polizia, carabinieri, polizia municipale, polizia metropolitana, vigili del fuoco ed Esercito hanno operato in coordinamento nelle diverse fasi dell'emergenza. Una collaborazione che, secondo il prefetto, ha permesso di attivare rapidamente le misure necessarie per fronteggiare la situazione.Ora l'attenzione si concentra soprattutto sui dati del monitoraggio ambientale e sugli sviluppi delle indagini, mentre a Pianura resta alta la preoccupazione per le possibili conseguenze del rogo.

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