Dormitorio abusivo nel ristorante di sushi
Il titolare del locale, un uomo di 29 anni, è stato denunciato
Un ristorante sushi trasformato anche in una struttura per ospitare i propri dipendenti, con decine di stanze realizzate senza le necessarie autorizzazioni e ambienti privi dei requisiti minimi di abitabilità. È quanto scoperto a Burolo, in provincia di Torino, durante un controllo congiunto dei carabinieri e del personale specializzato dell’Asl To4.Nel corso dell’ispezione sono state individuate 21 stanze e quattro bagni utilizzati come dormitori, allestiti all’interno dell’attività commerciale in condizioni ritenute irregolari. Gli accertamenti hanno inoltre fatto emergere violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, un caso di occupazione irregolare e altre anomalie.Il titolare del locale, un uomo di 29 anni, è stato denunciato. I locali destinati a dormitorio sono stati sottoposti a sequestro preventivo.Stanze senza requisiti di abitabilità e ventilazioneL’ispezione ha permesso di ricostruire come alcuni spazi del ristorante fossero stati adattati per ospitare i lavoratori, senza rispettare i requisiti previsti per l’utilizzo abitativo.Secondo quanto accertato, le 21 stanze e i quattro bagni non disponevano delle condizioni minime di abitabilità e di adeguate aperture per assicurare la ventilazione degli ambienti.Particolarmente significativa la situazione di un’area inizialmente destinata al deposito degli alimenti, successivamente trasformata in dormitorio senza alcun titolo autorizzativo per il cambio di destinazione d’uso.La presenza di locali utilizzati per il pernottamento in queste condizioni ha portato al sequestro preventivo degli spazi, mentre per il proprietario sono scattati i provvedimenti previsti dalle contestazioni formulate durante il controllo.Ventisette lavoratori verificati: uno era in neroGli accertamenti non si sono limitati agli ambienti destinati al riposo del personale, ma hanno riguardato anche l’organizzazione del lavoro e il rispetto delle norme a tutela dei dipendenti.Complessivamente sono stati controllati 27 lavoratori. Uno di loro è risultato impiegato completamente in nero, senza una regolare posizione lavorativa.Per tutto il personale è stata inoltre riscontrata la mancata effettuazione delle visite mediche necessarie a verificare l’idoneità alla mansione. Gli ispettori hanno rilevato anche l’assenza della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro.Si tratta di adempimenti fondamentali per prevenire gli infortuni e garantire che i dipendenti siano informati sui rischi legati alle attività svolte. Le violazioni accertate hanno contribuito ad aggravare il quadro delle irregolarità contestate al titolare.Videosorveglianza non autorizzata e irregolarità alimentariDurante il controllo sono emerse anche altre criticità. Gli investigatori hanno contestato l’installazione di impianti di videosorveglianza non autorizzati, oltre a irregolarità riguardanti la filiera agroalimentare.L’ispezione ha quindi interessato diversi aspetti della gestione del ristorante: dalle condizioni degli spazi utilizzati dai dipendenti agli obblighi previsti dalla normativa sul lavoro, fino alle disposizioni relative alla sicurezza alimentare.Il titolare, secondo quanto comunicato in relazione all’intervento, dovrà rispondere di una pluralità di reati e violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. L’importo complessivo delle ammende e delle sanzioni amministrative contestate supera i 20mila euro.Un controllo con più reparti specializzatiL’attività ispettiva è stata condotta dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile e delle Stazioni di Ivrea e Settimo Vittone, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Torino e dei servizi Spresal e Sian dell’Asl To4.La collaborazione tra le diverse strutture ha consentito di verificare contemporaneamente la regolarità dei rapporti di lavoro, la sicurezza degli ambienti, le condizioni dei locali e gli aspetti legati alla filiera alimentare.Nel corso dello stesso servizio sono state denunciate altre quattro persone per fatti distinti, emersi durante i controlli effettuati nel territorio.Ivrea, 19enne denunciato per detenzione di hashish ai fini di spaccioA Ivrea, un giovane di 19 anni è stato denunciato dopo che i carabinieri gli avrebbero trovato addosso 21,1 grammi di hashish. L’ipotesi contestata è la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.Un altro ragazzo, di 20 anni, è stato invece segnalato alla Prefettura per uso personale di droga, dopo essere stato trovato in possesso di 1,46 grammi di hashish.Lo stesso ventenne, insieme a due giovani di 28 e 23 anni, è stato inoltre denunciato per tentato furto aggravato in concorso.Tentato furto al supermercato di Pavone CanaveseI tre sarebbero stati sorpresi nei pressi di un supermercato a Pavone Canavese dopo aver sottratto alcuni generi alimentari. La merce è stata recuperata e restituita al punto vendita.Anche in questo caso, le contestazioni dovranno essere valutate nelle sedi competenti e non equivalgono a una dichiarazione definitiva di responsabilità.Monopattino senza assicurazione e casco: multa da 150 euroNel corso delle attività è stato infine sanzionato un uomo di 27 anni, sorpreso alla guida di un monopattino elettrico senza copertura assicurativa e senza casco.Per le violazioni rilevate è stata applicata una sanzione di 150 euro.Il bilancio complessivo del servizio comprende dunque il sequestro dei dormitori abusivi nel ristorante di Burolo, la denuncia del titolare e una serie di interventi distinti per presunte violazioni in materia di stupefacenti, patrimonio e circolazione stradale.