Diossina nel latte ovino, allarme in Campania

Il prodotto interessato è stato immediatamente bloccato ed escluso dalla catena alimentare

A cura di Redazione
20 ottobre 2026 22:00
Diossina nel latte ovino, allarme in Campania -
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Proseguono le verifiche ambientali e sanitarie avviate dopo l’incendio di Airola, con il coinvolgimento dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, delle Aziende sanitarie locali competenti e dell’Arpac. L’ultimo aggiornamento, relativo al periodo compreso tra il 10 e il 16 ottobre, segnala nuove criticità per la sicurezza alimentare: a Cervinara sono state confermate due non conformità per la presenza di diossine nel latte ovino.Il prodotto interessato è stato immediatamente bloccato ed escluso dalla catena alimentare, in base ai provvedimenti adottati dai servizi veterinari dell’Asl di Avellino. Parallelamente, sono state avviate indagini per individuare le possibili fonti di esposizione degli animali, con particolare attenzione alle aree utilizzate per il pascolo.Il quadro complessivo comprende anche altre non conformità già comunicate nelle precedenti fasi di monitoraggio, mentre diversi campioni di prodotti agricoli hanno restituito risultati favorevoli. Per i terreni esaminati, invece, i nove esiti definitivi disponibili non evidenziano superamenti delle soglie di contaminazione previste per i parametri analizzati.Latte ovino, scattano le misure di sicurezza a CervinaraLa principale novità dell’ultimo bollettino riguarda Cervinara, dove le analisi hanno confermato due risultati non conformi per le diossine nel latte ovino.La risposta delle autorità sanitarie è stata immediata: il latte coinvolto è stato fermato e non potrà essere destinato al consumo alimentare. Una misura precauzionale volta a impedire che un prodotto risultato non conforme possa entrare nella filiera destinata ai consumatori.I servizi veterinari dell’Asl di Avellino stanno inoltre cercando di ricostruire le possibili modalità attraverso cui gli animali potrebbero essere entrati in contatto con le sostanze rilevate. Tra gli elementi da approfondire figurano le aree di pascolo e le eventuali fonti di esposizione ambientale.L’obiettivo è individuare l’origine della contaminazione e verificare se vi siano condizioni che possano interessare altri allevamenti o prodotti. Al momento, il dato comunicato riguarda specificamente i campioni di latte ovino risultati non conformi.Le altre criticità già individuate sul territorioLe due nuove conferme si aggiungono alle non conformità già segnalate nelle precedenti comunicazioni. Le anomalie riguardano prodotti e matrici differenti in tre comuni del territorio.Nel dettaglio:Airola: una non conformità relativa all’erba di pascolo;Bonea: una non conformità riscontrata nel trinciato di mais;Forchia: una non conformità relativa all’erba di pascolo.Questi risultati sono parte del monitoraggio avviato per valutare le conseguenze dell’incendio e verificare l’eventuale presenza di contaminanti nelle matrici ambientali e agricole.La necessità di controllare erba da pascolo, foraggi e altri prodotti destinati all’alimentazione animale è legata alla possibilità che eventuali sostanze presenti nell’ambiente possano entrare nella catena alimentare attraverso gli animali allevati.Esiti favorevoli per uva, melanzane, erba medica e zuccaAccanto alle criticità, il monitoraggio ha restituito anche risultati favorevoli per diversi campioni agricoli. Le analisi hanno rilevato la conformità o valori inferiori ai livelli di azione per alcuni prodotti raccolti nei comuni interessati dai controlli.Gli esiti favorevoli riguardano:Airola: uva, melanzane ed erba medica;San Martino Valle Caudina: uva;Cervinara: zucca.Si tratta di risultati riferiti ai campioni specificamente analizzati. Non rappresentano, da soli, una valutazione generalizzata di tutti i prodotti agricoli presenti nelle rispettive aree, ma costituiscono un elemento positivo nel quadro delle verifiche in corso.Forchia, ancora da confermare tre risultatiRestano aperti alcuni approfondimenti anche a Forchia, dove sono ancora in fase di conferma due risultati relativi alle olive e uno riguardante il latte ovino.Questi esiti non sono ancora definitivi e richiedono ulteriori verifiche prima che possa essere formulata una valutazione conclusiva. La fase di conferma è importante per consolidare i risultati analitici e stabilire con maggiore certezza se sussistano eventuali non conformità.Le autorità proseguono quindi il lavoro di verifica sulle diverse matrici, con l’obiettivo di distinguere i casi già accertati da quelli per i quali sono ancora necessari approfondimenti.Suoli agricoli, nessun superamento nei nove esiti definitiviPer quanto riguarda i terreni agricoli, il bollettino segnala un dato al momento favorevole. Nei nove esiti definitivi disponibili non sono stati rilevati superamenti delle soglie di contaminazione previste per i parametri esaminati.I risultati si distribuiscono tra diversi comuni:tre campioni ad Airola;due a San Martino Valle Caudina;uno ciascuno ad Arienzo, Cervinara, Rotondi e Santa Maria a Vico.È inoltre presente un’ulteriore registrazione relativa ad Airola che, pur riportando l’assenza di superamenti, è ancora sottoposta a verifica. Altri 14 campioni o registrazioni risultano in lavorazione.Il quadro dei suoli, dunque, è positivo per i nove esiti già definitivi, ma il monitoraggio non è ancora concluso. Le analisi ancora aperte saranno necessarie per completare la valutazione delle aree agricole interessate.Controlli ancora in corso dopo l’incendioL’attività congiunta dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, delle Asl e dell’Arpac prosegue per verificare le possibili conseguenze dell’incendio di Airola su alimenti, mangimi, terreni e altre matrici ambientali.L’ultimo aggiornamento presenta quindi un quadro articolato: da una parte, le non conformità confermate nel latte ovino a Cervinara e quelle già individuate nei foraggi; dall’altra, i risultati favorevoli per diversi prodotti agricoli e l’assenza di superamenti nei nove campioni di suolo con esito definitivo.Restano da completare le verifiche sui campioni ancora in conferma e sulle analisi in lavorazione. Saranno i prossimi aggiornamenti a fornire un quadro più completo dell’eventuale estensione delle criticità e delle misure necessarie a tutelare la salute pubblica e le produzioni agricole del territorio.

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