Corpi estranei nella mensa, si pensa al sabotaggio

Il ritrovamento dell'elemento metallico è stato segnalato da una maestra durante il pasto

A cura di Redazione
22 ottobre 2026 08:00
Corpi estranei nella mensa, si pensa al sabotaggio -
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Un corpo estraneo, probabilmente una vite, nella pasta e lenticchie destinata ai bambini della scuola dell’infanzia Collodi di via Adamo, ad Atripalda. L’episodio continua a essere seguito dall’amministrazione comunale, che attende gli esiti ufficiali delle verifiche condotte dall’Asl e dai carabinieri del Nas per chiarire la natura dell’oggetto e ricostruire come possa essere finito nel piatto.Dopo la segnalazione, il servizio di refezione scolastica è stato sospeso temporaneamente fino a lunedì, così da consentire gli accertamenti e le verifiche necessarie. Le prime informazioni raccolte dal Comune non farebbero emergere particolari criticità, ma la vicenda non sarà considerata conclusa prima di aver ricevuto le conferme ufficiali degli organi competenti.«Da quello che mi risulta, è tutto a posto – ha dichiarato il sindaco Paolo Spagnuolo –. Aspettiamo però l’ufficialità da parte dell’Asl e dei Nas, perché è giusto avere tutte le conferme necessarie prima di procedere».Il primo cittadino sta seguendo il caso insieme all’assessore all’Istruzione Lello Labate, con l’obiettivo di fare piena luce sull’accaduto e garantire le condizioni di sicurezza per i piccoli alunni.La segnalazione durante il pranzo e l’intervento delle autoritàIl ritrovamento del presunto elemento metallico è stato segnalato da una maestra durante il pasto. La dirigente scolastica Maria Pia D’Ambrosio, in accordo con l’amministrazione comunale, ha immediatamente allertato gli organi competenti, dando avvio alle verifiche.Sul caso è intervenuto anche Antonio Martino, titolare della Gusto & Co. di Manocalzati, l’azienda incaricata della fornitura dei pasti per la mensa scolastica. Secondo quanto riferito dall’imprenditore, i controlli svolti nella mattinata da Asl e Nas non avrebbero evidenziato irregolarità. Anche la società, tuttavia, resta in attesa della comunicazione ufficiale degli esiti.Martino ha spiegato che le procedure di autocontrollo HACCP adottate dall’azienda non avrebbero consentito, almeno in questa fase, di individuare l’origine dell’oggetto. Saranno quindi gli accertamenti a dover chiarire in quale momento possa essersi verificata la contaminazione e come il corpo metallico sia arrivato nel piatto destinato agli alunni.L’ipotesi di un sabotaggio e il precedente di SolofraIl titolare della ditta non esclude l’ipotesi di un possibile sabotaggio, richiamando l’attenzione sulla vicinanza temporale con un episodio analogo verificatosi appena cinque giorni prima a Solofra, dove la stessa azienda fornisce il servizio di refezione scolastica.Anche in quel caso, in un piatto di pasta e lenticchie era stato segnalato un elemento metallico, descritto come una vite o un chiodo. Una coincidenza che solleva interrogativi, ma sulla quale al momento non risultano elementi sufficienti per stabilire un collegamento tra i due casi o confermare che si sia trattato di un gesto intenzionale.L’eventuale responsabilità e l’origine dei corpi estranei restano dunque da chiarire. Saranno gli approfondimenti degli organi competenti a fornire indicazioni utili sulla dinamica degli episodi.Mensa sospesa fino a lunedì, annunciati controlli più rigorosiLa sospensione temporanea del servizio è stata decisa come misura precauzionale. Secondo quanto dichiarato dal titolare, finora non sarebbero emersi elementi tali da impedire la prosecuzione dell’attività, ma l’azienda ha comunque scelto di fermarsi per alcuni giorni.In vista della ripresa prevista lunedì, Gusto & Co. ha annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza e dei controlli nelle diverse fasi della preparazione e della distribuzione dei pasti. L’obiettivo è verificare con maggiore attenzione le procedure e ridurre il rischio che possano verificarsi episodi analoghi.La ripartenza del servizio resta legata al quadro degli accertamenti e alle comunicazioni ufficiali delle autorità coinvolte.I precedenti nelle scuole irpineIl caso di Atripalda si aggiunge ad altri due episodi segnalati nelle mense scolastiche dell’Irpinia nelle ultime settimane.Il 6 ottobre, alla scuola Regina Margherita-Leonardo da Vinci di Avellino, era stata denunciata la presunta presenza di vermi in una porzione di merluzzo destinata agli alunni. Anche in quella circostanza Asl e Nas avevano effettuato controlli e prelevato campioni per le analisi.Il 13 ottobre, invece, alla scuola primaria di Solofra, una bambina aveva trovato nel piatto di pasta e lenticchie un oggetto metallico, descritto come un chiodo o una vite.Ora il nuovo episodio alla Collodi di Atripalda riporta al centro il tema della sicurezza della refezione scolastica. In attesa dei risultati ufficiali, resta fondamentale distinguere le segnalazioni dalle conclusioni degli accertamenti: saranno le verifiche a stabilire l’origine degli oggetti e a chiarire se esistano elementi comuni tra i diversi casi.

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