Chiodo nel pasto, paura nella mensa scolastica

una bambina ha individuato il corpo estraneo nel pasto distribuito agli alunni

A cura di Redazione
14 ottobre 2026 20:00
Chiodo nel pasto, paura nella mensa scolastica -
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Un chiodo nel piatto servito durante la mensa scolastica. È quanto accaduto alla scuola primaria di Casapapa, a Solofra, in provincia di Avellino, dove una bambina ha individuato il corpo estraneo nel pasto distribuito agli alunni e lo ha consegnato agli insegnanti.L’episodio ha suscitato preoccupazione tra le famiglie, soprattutto per i possibili rischi legati alla sicurezza degli alimenti destinati ai bambini. La notizia rassicurante riguarda le condizioni della piccola: la bambina sta bene e non ha ingerito corpi estranei.La scoperta durante il pranzoIl ritrovamento è avvenuto durante il servizio di refezione scolastica. La bambina si è accorta della presenza del chiodo nel cibo e ha avvisato gli insegnanti, ai quali ha consegnato l’oggetto.Un episodio che ha immediatamente acceso l’attenzione sulla qualità e sui controlli dei pasti distribuiti nella scuola. La presenza di un elemento metallico nel cibo, infatti, avrebbe potuto comportare conseguenze ben più serie se fosse stato ingerito accidentalmente.I genitori chiedono risposte al sindacoDopo quanto accaduto, i genitori hanno deciso di rivolgersi al sindaco, chiedendo che venga fatta piena luce sull’episodio. Le famiglie vogliono conoscere l’origine del corpo estraneo e ricevere informazioni sugli esiti delle verifiche avviate per ricostruire quanto successo.La richiesta è quella di ottenere risposte precise e chiarimenti sulle procedure di controllo adottate nella preparazione e nella distribuzione dei pasti scolastici.Accertamenti affidati ad Asl e NasSulla vicenda sono stati avviati accertamenti da parte dell’Asl e dei Nas dei carabinieri. Le verifiche dovranno contribuire a chiarire come il chiodo sia finito nel pasto e a individuare eventuali responsabilità o criticità nella filiera della refezione.Al momento, non sono stati resi noti gli esiti degli accertamenti. Resta quindi da ricostruire la dinamica dell’accaduto, mentre le famiglie attendono di conoscere le conclusioni delle verifiche.La priorità è fare chiarezza su un episodio che ha coinvolto un servizio destinato ai più piccoli e garantire la sicurezza dei pasti consumati quotidianamente dagli alunni.

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