Saracinesca sventrata e farmacia svaligiata nella notte
Il raid è avvenuto a distanza di pochi giorni da un altro episodio
Colpi rapidi, serrande forzate e incursioni nelle ore più silenziose della notte. Torna la preoccupazione per i furti seriali ai danni degli esercizi commerciali, con le farmacie finite nuovamente nel mirino dei ladri. L’ultimo episodio ha interessato la farmacia Vittoria di via Libertà, raggiunta da una banda che avrebbe agito con un metodo ormai collaudato, poche ore prima dell’alba.Il raid è avvenuto a distanza di pochi giorni da un altro episodio: quattro giorni prima, infatti, era stata colpita la parafarmacia Iadevaia di via Napoli. Una successione di incursioni che riaccende l’attenzione sulla sicurezza delle attività commerciali e sui danni provocati dalle irruzioni con scasso.Serranda divelta e ingresso forzatoLa modalità utilizzata per entrare nella farmacia Vittoria sarebbe stata studiata per ridurre al minimo il tempo necessario all’incursione. I malviventi hanno divelto la parte inferiore della serranda, creando un’apertura alta poco più di un metro, sufficiente per introdursi nel locale.Una volta aperto il varco, avrebbero forzato anche la porta d’ingresso, presumibilmente utilizzando un paletto metallico. A quel punto l’azione si sarebbe svolta rapidamente: i ladri hanno portato via il registratore di cassa, contenente parte dell’incasso, oltre ad alcune suppellettili.Il locale è stato lasciato in disordine e, in assenza di un inventario dettagliato, non è stato possibile quantificare subito l’entità complessiva del danno. Come spesso accade in questo tipo di episodi, alle somme sottratte si aggiungono i costi per riparare la serranda e gli infissi danneggiati durante l’irruzione.L’intera operazione sarebbe durata pochi minuti. Non risultano segnalazioni di rumori sospetti durante la notte e l’accaduto è stato scoperto dai gestori soltanto al momento dell’apertura della farmacia.Le telecamere al vaglio della poliziaSull’episodio sono in corso le indagini della polizia, che ha a disposizione le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza interno. I filmati potrebbero fornire elementi utili per ricostruire le fasi del furto e individuare i responsabili.Secondo la ricostruzione riportata, ad agire sarebbero state almeno due persone, con il possibile supporto di un complice rimasto all’esterno con il ruolo di palo. Gli investigatori dovranno verificare le modalità dell’incursione e accertare se esistano collegamenti con altri episodi simili avvenuti nella zona.Non viene escluso che i responsabili abbiano osservato in precedenza l’attività commerciale, studiandone gli orari e le condizioni di accesso per organizzare un’irruzione rapida. Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi che dovrà trovare eventuale riscontro negli accertamenti.L’obiettivo è ricavare dalle registrazioni un’identificazione dei presunti autori e verificare se il raid faccia parte di una sequenza più ampia di furti con modalità analoghe.Otto colpi in venti mesi: cresce la preoccupazioneA richiamare l’attenzione sulla frequenza degli episodi è Giuseppe Riccio, storico rappresentante dei commercianti locali. Secondo quanto riferito, quello alla farmacia Vittoria sarebbe l’ottavo colpo registrato negli ultimi venti mesi, con una caratteristica ricorrente: l’irruzione negli esercizi attraverso la forzatura di serrande e infissi.Riccio invita a parlare apertamente di sicurezza, senza però alimentare un allarme sproporzionato. «È giusto parlare di allerta sicurezza, ma senza fare allarmismo eccessivo», osserva, ricordando come il fenomeno dei furti seriali ai danni delle attività commerciali si ripeta da decenni.Nel corso degli anni, secondo la sua ricostruzione, sono cambiate le categorie maggiormente esposte. In questi giorni l’attenzione si è concentrata sulle farmacie; nel 2024 e nel 2025 sarebbero state diverse le gioiellerie prese di mira, mentre negli anni precedenti alla pandemia i tabaccai erano frequentemente vittime di razzie di sigarette, valori bollati e biglietti gratta e vinci.Per il rappresentante dei commercianti, la ripetizione di colpi ravvicinati e simili per modalità può essere un elemento da approfondire. «Per esperienza, posso affermare con certezza che i colpi in serie sono da ricondurre quasi sempre alla medesima banda o organizzazione», sostiene Riccio.L’eventuale collegamento tra i diversi episodi, tuttavia, dovrà essere verificato dagli investigatori sulla base degli elementi raccolti.Danni agli esercizi e richiesta di maggiore attenzioneIl problema, per chi gestisce un’attività, non riguarda soltanto il denaro sottratto. Le irruzioni con scasso comportano anche serrande da riparare, porte danneggiate, locali da sistemare e possibili interruzioni del lavoro. Costi che possono diventare particolarmente pesanti quando gli episodi si ripetono a breve distanza.Il furto alla farmacia Vittoria, arrivato pochi giorni dopo quello alla parafarmacia Iadevaia, riporta così al centro il tema della protezione degli esercizi commerciali nelle ore notturne e della necessità di individuare eventuali responsabili dei raid.Le indagini proseguono attraverso l’analisi delle immagini e la ricostruzione delle modalità operative. Resta da chiarire se i due episodi recenti siano collegati e se possano essere ricondotti alla stessa banda responsabile di altri furti.Nel frattempo, tra i commercianti cresce la richiesta di risposte concrete, con l’obiettivo di evitare che le incursioni con scasso continuino a ripetersi e a compromettere la sicurezza e l’attività quotidiana delle imprese locali.