Caro carburanti, i tassisti protestano in piazza
Una questione che, secondo la categoria, si traduce in tempi più lunghi per gli spostamenti, maggiori consumi e conseguenti ripercussioni
Protesta dei tassisti questa mattina davanti a Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli. La categoria ha organizzato un presidio per sollecitare l'amministrazione cittadina ad adottare misure di sostegno contro l'aumento dei costi del carburante e ad affrontare in modo strutturale il problema della viabilità.A promuovere la mobilitazione sono state le sigle Sitan/Atn, Unimpresa, Federtaxi/Cisal, Fast/Confsal e il Comitato tassisti di base. Al centro della manifestazione ci sono due questioni che, secondo i rappresentanti della categoria, incidono direttamente sull'attività quotidiana: il caro carburante e le difficoltà negli spostamenti all'interno della città.Durante il presidio i manifestanti hanno scelto una forma simbolica di protesta. Davanti alla sede dell'amministrazione sono stati esposti numerosi fogli, disposti in file come panni stesi ad asciugare, ciascuno con la scritta «Taxi».«Se il traffico blocca anche chi deve amministrare»Nel corso della manifestazione, un rappresentante delle organizzazioni sindacali ha richiamato anche quanto accaduto durante l'ultima seduta del Consiglio comunale.«Ci risulta - ha spiegato - che l'ultimo consiglio comunale non ha raggiunto il numero legale perché alcuni consiglieri sarebbero stati bloccati proprio dal traffico cittadino».Da qui la provocazione rivolta all'amministrazione: «Se il problema del traffico impedisce persino a chi amministra la città di raggiungere le sedi istituzionali, quanto questa “piaga” condiziona ogni giorno i tassisti che lavorano per strada?».Una questione che, secondo la categoria, si traduce in tempi più lunghi per gli spostamenti, maggiori consumi e conseguenti ripercussioni sull'attività professionale.Nessuna interruzione del servizioI tassisti hanno inoltre scelto di non portare le proprie vetture davanti a Palazzo San Giacomo. Una decisione assunta, hanno spiegato i promotori, proprio per evitare di aggravare ulteriormente le condizioni del traffico.«Abbiamo deciso, per non creare ulteriore disagio alla circolazione, di non portare le auto in piazza e, per non danneggiare i clienti, di non sospendere il servizio», hanno fatto sapere i rappresentanti della protesta.La categoria ora attende un confronto con l'amministrazione comunale e risposte sulle richieste avanzate. «Speriamo che questa nostra sensibilità abbia il giusto riscontro dai nostri amministratori», è l'auspicio espresso al termine del presidio.