Carburanti, l'attacco di Borrelli: "Questa è estorsione"

Nel mirino del deputato finiscono anche le iniziative promozionali nelle stazioni di servizio di alcune aziende partecipate dallo Stato

A cura di Redazione
02 ottobre 2026 11:00
Carburanti, l'attacco di Borrelli: "Questa è estorsione" -
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Il caro carburanti torna al centro del dibattito politico. A intervenire sulla questione è il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che in una nota ha criticato duramente le politiche del Governo sul fronte dei prezzi di benzina e gasolio e dell'autonomia energetica nazionale.«Siamo di fronte a una vicenda vergognosa che vede i cittadini letteralmente truffati dal caro carburanti, nell'indifferenza di un Governo che si è inginocchiato davanti ai grandi petrolieri, agli industriali e agli speculatori senza muovere un dito per l'autonomia energetica del Paese», sostiene Borrelli.Secondo il deputato, per raggiungere una maggiore indipendenza energetica l'Italia dovrebbe puntare con decisione sulle fonti rinnovabili, sfruttando in particolare le condizioni naturali del Paese. «Per garantire la vera sovranità ed indipendenza energetica all'Italia — afferma — c'è una sola strada da percorrere: investire con decisione sulle fonti rinnovabili, sfruttando la nostra naturale esposizione al sole e al vento».L'attacco sulla questione dei prezziNel suo intervento Borrelli contesta anche le modalità con cui il Governo sta affrontando il problema del caro carburanti, criticando in particolare la possibilità di intervenire sui prezzi attraverso richieste dirette ai gestori.«La narrazione del Premier che telefona personalmente per chiedere sconti è ridicola e offensiva: non siamo in un suq dove si mercanteggia», dichiara il parlamentare, secondo cui eventuali riduzioni dei prezzi dimostrerebbero l'esistenza di «margini enormi» e di quella che definisce «gigantesche speculazioni sulla pelle delle famiglie».Borrelli collega quindi il tema del caro carburanti alla situazione economica delle famiglie e alle disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza, sostenendo che il quadro attuale rappresenti un ulteriore aggravio per le fasce più deboli.La polemica sugli scontiNel mirino del deputato finiscono anche le iniziative promozionali nelle stazioni di servizio di alcune aziende partecipate dallo Stato. Borrelli parla di una «beffa dei finti sconti», sostenendo che in alcuni distributori il carburante sarebbe risultato già esaurito nelle prime ore del mattino.Una situazione che, nella sua lettura, sarebbe il simbolo delle difficoltà affrontate dagli automobilisti in questa fase di rincari.In conclusione, Borrelli torna ad attaccare l'operato dell'Esecutivo, sostenendo che i principali problemi del Paese siano legati all'inflazione, alla perdita di potere d'acquisto, ai tagli alla sanità e all'aumento del costo dei carburanti.Si tratta di valutazioni e accuse politiche espresse dal parlamentare di Alleanza Verdi-Sinistra nel contesto del dibattito sul caro carburanti.

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