Operaio abbandonato morto, la moglie: "Non lo meritava"

A seguire la famiglia durante questa fase è l’avvocato Francesco Petruzzi, incaricato dalla moglie della vittima, Carmela

A cura di Redazione
04 ottobre 2026 22:00
Operaio abbandonato morto, la moglie: "Non lo meritava" -
Condividi

Salvatore Calignano, 61 anni, si trovava al lavoro sul tetto di un capannone poche ore prima di essere ritrovato gravemente ferito in una strada isolata di Caivano. L’operaio edile è morto ieri in ospedale, dove era stato trasportato in condizioni disperate. Sulla vicenda la Procura di Napoli Nord ha aperto un’inchiesta e sono in corso gli accertamenti dei carabinieri per ricostruire cosa sia accaduto.A seguire la famiglia durante questa fase è l’avvocato Francesco Petruzzi, incaricato dalla moglie della vittima, Carmela. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire soprattutto le ore precedenti al ritrovamento e il luogo nel quale il 61enne stava lavorando.L'ultima telefonata alla moglieUn elemento ritenuto importante per le indagini è rappresentato dalla telefonata effettuata da Calignano intorno alle 13 di venerdì. L’uomo avrebbe contattato la moglie spiegandole di essere impegnato in alcuni lavori di manutenzione sul tetto di un capannone.Proprio nelle vicinanze di quell’edificio è stata successivamente trovata la sua automobile. Da quel momento, però, la sequenza degli eventi resta da chiarire: il 61enne è stato infatti rinvenuto in una strada appartata, gravemente ferito, e le sue condizioni sono poi precipitate fino alla morte avvenuta in ospedale.La moglie: "Voglio giustizia per mio marito"La famiglia chiede ora che ogni passaggio venga verificato. «Se è vero che me l’hanno abbandonato per strada voglio giustizia per mio marito», ha dichiarato Carmela, madre di due figlie adulte. «Lui non meritava di essere trattato così».La donna, attraverso il proprio legale, attende che gli accertamenti permettano di stabilire se il luogo in cui l’operaio stava lavorando possa essere collegato a quanto accaduto successivamente e se vi siano persone che possano fornire informazioni decisive.L'assunzione il giorno primaUn altro elemento sul quale la difesa della famiglia chiede verifiche riguarda la posizione lavorativa di Calignano. Dagli accertamenti finora eseguiti sarebbe emerso che il 61enne era stato assunto appena il giorno precedente al drammatico episodio.La circostanza, secondo quanto riferito al legale dalla famiglia, non era nota alla moglie. Calignano avrebbe inoltre percepito l’indennità di disoccupazione relativa al mese di settembre.L’avvocato Petruzzi invita quindi alla massima attenzione su questo aspetto: «La circostanza dell’assunzione subito prima del tragico evento ci appare quanto meno strana. Saranno i carabinieri a fare chiarezza. Noi, al momento, nutriamo seri dubbi su questa assunzione».Gli investigatori dovranno ora verificare la regolarità dell’assunzione, ricostruire l’attività lavorativa svolta dal 61enne e soprattutto stabilire cosa sia successo tra il momento in cui aveva parlato con la moglie e quello in cui è stato trovato ferito. Al momento, ogni ipotesi resta al vaglio degli inquirenti.

Segui il Fatto Vesuviano