Campi Flegrei, ancora un migliaio gli sfollati
Tra le principali criticità segnalate da Borrelli c’è la mancata garanzia integrale dei finanziamenti destinati agli interventi di messa in sicurezza delle abitazioni private
Nei Campi Flegrei cresce la preoccupazione per i ritardi negli interventi destinati a tutelare la popolazione dal rischio sismico e vulcanico. A distanza di anni dagli annunci, secondo quanto denunciato dal deputato Francesco Emilio Borrelli, restano ancora diverse questioni aperte: dalle risorse per la sicurezza degli edifici privati alle opere pubbliche considerate strategiche per la gestione dell’emergenza.A intervenire è il parlamentare di Alleanza Verdi-Sinistra, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo nazionale di fare chiarezza sullo stato dei finanziamenti e sull’effettiva programmazione degli interventi.Le risorse per le abitazioni e le opere ancora atteseTra le principali criticità segnalate da Borrelli c’è la mancata garanzia integrale dei finanziamenti destinati agli interventi di messa in sicurezza delle abitazioni private. Una questione particolarmente rilevante per le famiglie che vivono in un territorio esposto al rischio sismico e vulcanico e per quelle che, dopo essere state costrette a lasciare le proprie case, sono ancora in attesa di risposte concrete.Il deputato richiama inoltre l’attenzione sui lavori promessi nelle scuole, sulle opere per la messa in sicurezza dei costoni e sulla realizzazione delle vie di fuga e degli hub strategici. Interventi che, secondo la denuncia, non sarebbero ancora partiti nei tempi attesi.A queste difficoltà si aggiunge la situazione della metropolitana, la cui chiusura rappresenta un ulteriore problema per la mobilità di un territorio già alle prese con le conseguenze dell’emergenza.L’attacco al Governo e l’interrogazione parlamentareNel suo intervento, Borrelli critica la gestione dell’emergenza da parte del Governo nazionale e contesta il ricorso alla burocrazia e alle dinamiche naturali come spiegazioni dei ritardi.«È surreale che il Governo cerchi giustificazioni nella burocrazia o invochi le dinamiche della natura per sottrarsi alle proprie responsabilità. La natura non si può fermare, ma la politica ha il dovere di intervenire, garantire le risorse necessarie e accelerare le procedure», afferma il deputato.Per Borrelli, le famiglie dei Campi Flegrei non possono continuare a convivere con l’incertezza, senza avere garanzie sugli interventi necessari a proteggere le abitazioni e l’incolumità delle persone. Da qui la decisione di presentare un’interrogazione parlamentare, attraverso la quale intende chiedere al Governo di precisare quali risorse siano effettivamente disponibili, quali opere abbiano già ottenuto i finanziamenti e quali siano i tempi previsti per la loro realizzazione.«La sicurezza non è una concessione»Il parlamentare sottolinea che la necessità di convivere con un rischio naturale non può tradursi nell’assenza di certezze da parte delle istituzioni. Nel suo intervento richiama anche la condizione del Mezzogiorno, chiedendo che il territorio flegreo riceva attenzione e risorse adeguate.«Il Sud non può continuare a essere trattato come un figlio di un dio minore. La sicurezza dei cittadini dei Campi Flegrei non è una concessione, ma una responsabilità precisa delle istituzioni», conclude Borrelli.L’interrogazione annunciata punta dunque a ottenere risposte ufficiali su finanziamenti, opere programmate e cronoprogrammi, in un territorio dove la gestione del rischio e la tutela della popolazione restano questioni centrali.