Ambulanze in Campania, due giorni di autonomia

Per prevenire eventuali emergenze, la centrale del 118 ha informato la Prefettura di Napoli delle possibili criticità

A cura di Redazione
22 ottobre 2026 12:00
Ambulanze in Campania, due giorni di autonomia -
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Il servizio di emergenza si è già mosso per affrontare le conseguenze della protesta e del conseguente blocco del trasporto dei carburanti. Come spiegato da Galano ad Anteprima24, il rifornimento dei mezzi è stato organizzato in anticipo per ridurre il rischio di interruzioni.«Noi ci siamo preparati a questa problematica», ha dichiarato il responsabile del 118, spiegando che tutti i veicoli utilizzati per il trasporto sanitario sono stati riforniti a partire dall’altro ieri. Una misura che, almeno nell’immediato, garantisce la disponibilità di carburante per le ambulanze in servizio.La preoccupazione riguarda però ciò che potrebbe accadere se la protesta dovesse proseguire e le difficoltà nella distribuzione dei carburanti si prolungassero. Il sistema, infatti, non dispone di un distributore interno e dipende dalle normali stazioni di servizio, le stesse utilizzate dagli automobilisti.La Prefettura valuta rifornimenti straordinariPer prevenire eventuali emergenze, la centrale del 118 ha informato la Prefettura di Napoli delle possibili criticità. Dall’Ufficio territoriale del governo sarebbe arrivata la disponibilità a individuare soluzioni specifiche per garantire il carburante ai mezzi impegnati nei servizi indispensabili.Tra le ipotesi indicate da Galano c’è quella di utilizzare autobotti per rifornire una stazione di servizio da riservare successivamente alle forze dell’ordine e ai mezzi di soccorso.«Probabilmente la Prefettura metterà a disposizione delle autobotti per fare un carico in un distributore, per poi riservarlo solamente agli organi di sicurezza, tipo polizia, carabinieri e noi», ha spiegato il responsabile del 118.Un’altra possibilità sarebbe quella di ricorrere ai distributori presenti in alcune caserme, dove le ambulanze potrebbero fare rifornimento qualora le normali stazioni di servizio non fossero più in grado di assicurare la necessaria disponibilità di carburante.La rete delle ambulanze come risorsa aggiuntivaNel valutare l’autonomia del servizio, Galano ha sottolineato che il sistema non può essere considerato sulla base dei soli mezzi attualmente impiegati negli interventi. L’Asl dispone infatti anche di ambulanze di riserva, utilizzate per sostituire i veicoli che si guastano.La presenza di questi mezzi aggiuntivi, già riforniti, può contribuire a garantire la continuità operativa nel breve periodo, offrendo un margine di sicurezza mentre si cercano soluzioni per superare le difficoltà.«Un paio di giorni penso che resisteremo», è la stima del responsabile del 118. Una previsione legata, tuttavia, all’evoluzione della protesta e alla possibilità di attivare per tempo i rifornimenti straordinari.La priorità è garantire i servizi essenzialiLa questione resta particolarmente delicata perché riguarda un servizio che non può permettersi interruzioni: la disponibilità di carburante è indispensabile per assicurare gli interventi urgenti e i trasporti sanitari.Per il momento, il rifornimento preventivo dei mezzi rappresenta la prima misura di protezione. Se il blocco dovesse continuare oltre l’autonomia stimata, diventerebbe decisivo il sostegno della Prefettura attraverso canali alternativi di approvvigionamento.L’obiettivo è evitare che una crisi legata alla distribuzione dei carburanti finisca per ripercuotersi sull’assistenza sanitaria, mettendo a rischio la tempestività dei soccorsi sul territorio napoletano.

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