IL CASO

A Sant'Anastasia le colonnine elettriche mai entrate in funzione

Una condizione che riduce le possibilità di ricaricare rapidamente i veicoli elettrici e costringe gli utenti a cercare alternative al di fuori dei propri comuni

A cura di Redazione
27 ottobre 2026 12:00
A Sant'Anastasia le colonnine elettriche mai entrate in funzione -
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San Sebastiano al Vesuvio, Cercola, Pollena Trocchia e Sant’Anastasia alle prese con la carenza di infrastrutture per la ricarica rapida delle auto elettriche. Secondo le segnalazioni dei cittadini, diversi atti vandalici avrebbero messo fuori servizio le colonnine presenti sul territorio, mentre a Sant’Anastasia alcuni impianti, installati da anni, non sarebbero mai entrati in funzione. Chiesto un intervento agli enti competenti per ripristinare le strutture danneggiate e chiarire le ragioni dei ritardi.La mobilità elettrica nel territorio vesuviano deve fare i conti con una situazione che sta creando difficoltà a numerosi automobilisti. Nei comuni di San Sebastiano al Vesuvio, Cercola, Pollena Trocchia e Sant’Anastasia, secondo le segnalazioni ricevute, al momento non sarebbero disponibili colonnine fast charge funzionanti, a causa di diversi episodi vandalici che avrebbero compromesso le infrastrutture di ricarica.Una condizione che riduce le possibilità di ricaricare rapidamente i veicoli elettrici e costringe gli utenti a cercare alternative al di fuori dei propri comuni, con disagi soprattutto per chi utilizza quotidianamente l'auto per motivi di lavoro o per gli spostamenti personali.Sant’Anastasia, colonnine installate ma mai operativeLa situazione più contestata riguarda Sant’Anastasia, dove alcune colonnine risulterebbero installate da anni senza essere mai state attivate. Una vicenda che, secondo quanto riferito dai cittadini, si trascinerebbe da tempo senza che siano state individuate e risolte le cause che impediscono l'avvio del servizio.Nelle segnalazioni viene chiamata in causa sia la precedente amministrazione comunale sia quella attuale, alle quali viene contestata la mancata risoluzione concreta del problema. Resta da chiarire quali siano gli ostacoli tecnici, amministrativi o gestionali che hanno finora impedito di rendere operative le infrastrutture.La richiesta è quindi quella di avviare verifiche puntuali per ricostruire l'iter e individuare le responsabilità e gli interventi necessari a sbloccare la situazione.«Chi sceglie la mobilità sostenibile non deve essere penalizzato»Al centro della protesta c'è la distanza tra gli obiettivi di diffusione della mobilità elettrica e la disponibilità effettiva dei servizi necessari per utilizzarla. Incentivare l'acquisto e l'impiego di auto elettriche, sostengono i cittadini, perde efficacia se intere aree restano prive di punti di ricarica accessibili e funzionanti.«Ci sentiamo completamente abbandonati a noi stessi», è il messaggio contenuto nella segnalazione, che denuncia la mancanza di risposte e chiede di accendere i riflettori sulla vicenda.I residenti sollecitano un intervento per verificare le ragioni della mancata attivazione delle colonnine di Sant’Anastasia e per ripristinare quelle danneggiate nei comuni interessati.La richiesta di risposte agli enti competentiL'obiettivo è ottenere tempi e indicazioni chiare sul ripristino delle infrastrutture già esistenti e sull'attivazione di quelle che non hanno mai iniziato a erogare il servizio. Un passaggio ritenuto indispensabile per restituire agli automobilisti un punto di riferimento sul territorio e favorire una reale diffusione dei mezzi a basse emissioni.La richiesta dei cittadini, in definitiva, è quella di un servizio efficiente, di maggiore attenzione alle esigenze locali e di risposte concrete da parte delle istituzioni. Non si tratta di chiedere privilegi, ma di rendere utilizzabili infrastrutture che dovrebbero contribuire a sostenere la mobilità sostenibile anche nell'area vesuviana.

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